Una recentissima ricerca che è stata portata a termine da parte di Trade Republic ha messo in evidenza come ci sia un interesse ancora molto alto da parte degli italiani per quanto riguarda le valute digitali, che vengono, a quanto pare, preferite in confronto a diversi altri asset che hanno un carattere più classico.
Stiamo vivendo certamente un periodo molto particolare, dove il Bitcoin sta perdendo di continuo, mentre le altcoin non sono riuscite a resistere all’urto e le criptovalute stanno attraversando una fase decisamente complicata della loro “epoca” un po’ in tutto il mondo.
Italiani e criptovalute, un legame sempre molto saldo
Lo studio in questione ha cercato di comprendere meglio, però, se il mercato delle criptovalute, entro i confini italiani, riesca ancora ad essere attraente o meno. Ebbene, il risultato di tale indagine è davvero molto interessante, dato che ha svelato come siano ancora tantissimi gli investitori italiani che prestino grande attenzione nei confronti di tali asset e abbiano intenzione di informarsi per comprare criptovalute.
In fin dei conti, nel momento in cui si ha l’intenzione di investire, la differenza la fanno le scelte e non c’è chiaramente qualcosa di più semplice o privo di rischi. Stando allo studio che è stato portato a termine da parte di Censuswide, pare che gli italiani siano convinti che i più ampi margini di profitto possano derivare proprio dalle valute digitali, così come dalle materie prime piuttosto che dagli immobili.
Gli italiani prendono ancora in considerazione il mercato azionario, ma solo alla stregua di un’alternativa vera e propria. Il motivo? Semplice, dal momento che il pericolo relativo ad una recessione che sembra sia dietro l’angolo sta avendo un effetto di compressione nei confronti delle quotazioni. Un po’ a margine, in riferimento all’interesse degli investitori italiani, troviamo anche il normale deposito bancario, in cui il pericolo principale è rappresentato dall’inflazione, che potrebbe comportare un gran numero di danni in breve tempo.
Le intenzioni degli italiani quando si tratta di investire
La ricerca di cui stiamo parlando ha svelato dei dati molto interessanti in riferimento alle intenzioni di investimento degli italiani. Al giorno d’oggi, infatti, la preferenza principale, pari al 33%, andrebbe proprio alle valute digitali. Un primo posto netto, dato che le azioni italiane sono dietro di oltre una decina di punti percentuali, al 22%. Gradino più basso del podio per i fondi comuni di investimento, con il 19%, seguiti a ruota dagli immobili, 18%, e dalle obbligazioni, 17%.
Chi è più interessato alle criptovalute
Interessanti i dati di questa indagine anche in riferimento alle zone della penisola italiana che hanno mostrato il maggiore interesse nei confronti delle valute digitali. Infatti, a trainare tale trend è il sud Italia, che probabilmente si trova in una fase di riscatto, alla costante di ricerca di nuovi sistemi di investimento su cui poter puntare anche delle somme particolarmente contenute.
Complessivamente, l’investitore italiano che, in media, sembra avere una maggiore predisposizione nei confronti di futuri investimenti proprio sulle criptovalute pare sia maschio, con un’età che va da 18 fino a 45 anni. Con ogni probabilità, questo investitore è alla ricerca di una soluzione che possa colmare le attuali incertezze del mercato finanziario, sia in seguito all’evento pandemico che all’invasione all’Ucraina perpetrata da parte della Russia.
Insomma, pare che tra gli italiani ci sia ancora la convinzione circa la bontà di fare qualche tentativo di investire sulle criptovalute. La speranza è quella che queste ultime si possano rivelare una speranza di guadagno in un periodo in cui la finanza internazionale non se la passa decisamente bene. Se il Bitcoin è in caduta libera, non bisogna dimenticare come pure il mercato azionario e l’Euro non stanno di sicuro facendo registrare dati positivi.




