Varese - 30 giugno 2022, 13:48

Cartelli mal tradotti in riva al lago di Varese? Ecco la verità: non sono gli unici e arrivano da lontano

I refusi nella traduzione dall'italiano all'inglese e al tedesco si trovano anche a Cerro di Laveno e in altre spiagge dei nostri laghi: la cartellonistica infatti è stata predisposta dall'Autorità di bacino. Alla Schiranna si sta già correndo ai ripari

Il cartello sulla spiaggia di Cerro di Laveno con alcune traduzioni errate, sulla falsariga di quello che era stato posizionato alla Schiranna e che è stato già coperto, prima di essere sostituito (sotto nella gallery)

Il cartello sulla spiaggia di Cerro di Laveno con alcune traduzioni errate, sulla falsariga di quello che era stato posizionato alla Schiranna e che è stato già coperto, prima di essere sostituito (sotto nella gallery)

È vero, il cartello in riva al lago di Varese contiene alcuni refusi e traduzioni errate in inglese e tedesco, ed è già stato "impacchettato" per essere sostituito (foto sotto nella gallery). Ma gli errori arrivano da lontano, sono comuni e si trovano in altre spiagge lacuali della provincia, da Cerro di Laveno - come dimostra la foto in apertura tratta da Google Maps - ad Angera e Osmate. 

I refusi che ieri sui social hanno fatto discutere ("fisching" invece di "fishing", "vorbidden" al posto di "forbidden") sono infatti contenuti sulla cartellonistica posizionata in alcune delle spiagge della provincia dove, per quanto riguarda regolamento, contenuti e traduzioni, l'ente predisposto è l'Autorità di bacino lacuale, che regola le sponde demaniali dei laghi di Varese, Maggiore, Comabbio e Monate.

Evidentemente, la balneabilità del lago di Varese è talmente attesa e sulla bocca di tutti da aver "smascherato" una traduzione palesemente errata, ma comune ad altre località, e che ora si spera verrà corretta ovunque.

Redazione

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