È vero, il cartello in riva al lago di Varese contiene alcuni refusi e traduzioni errate in inglese e tedesco, ed è già stato "impacchettato" per essere sostituito (foto sotto nella gallery). Ma gli errori arrivano da lontano, sono comuni e si trovano in altre spiagge lacuali della provincia, da Cerro di Laveno - come dimostra la foto in apertura tratta da Google Maps - ad Angera e Osmate.
I refusi che ieri sui social hanno fatto discutere ("fisching" invece di "fishing", "vorbidden" al posto di "forbidden") sono infatti contenuti sulla cartellonistica posizionata in alcune delle spiagge della provincia dove, per quanto riguarda regolamento, contenuti e traduzioni, l'ente predisposto è l'Autorità di bacino lacuale, che regola le sponde demaniali dei laghi di Varese, Maggiore, Comabbio e Monate.
Evidentemente, la balneabilità del lago di Varese è talmente attesa e sulla bocca di tutti da aver "smascherato" una traduzione palesemente errata, ma comune ad altre località, e che ora si spera verrà corretta ovunque.





