Busto Arsizio - 10 giugno 2022, 07:30

Al liceo scientifico nasce “Artuseo”, il museo virtuale del laboratorio di fisica

Gli studenti delle classi 5C e 5F del “Tosi” di Busto Arsizio hanno catalogato tutte le strumentazioni del laboratorio, creando schede tecniche, esperimenti e visite virtuali

Al liceo scientifico nasce “Artuseo”, il museo virtuale del laboratorio di fisica

Lo hanno battezzato “Artuseo” ed è il nome del museo virtuale di fisica realizzato dagli studenti di due quinte in occasione dell’alternanza scuola-lavoro.

I ragazzi di 5C e 5F hanno dato forma a una vera e propria vetrinetta virtuale con l’esposizione di tutti gli strumenti del laboratorio di fisica del liceo. E non hanno tralasciato nessuna branca della fisica. Così per spiegare la fisica quantistica compaiono schede sul Tubo di Crookes, la meccanica la Pista cinetica, la dinamica il piano inclinato, il Tubo di Newton e il Motore Diesel, l’elettricità lo spettroscopio, la cellula fotoelettrica, elettroscopio, galvanometro e modello di valvola, generatore, pozzo di Faraday, ponte a filo, porta-lampada, sfera di Beccaria e trasformatore.

La visita prosegue sondando il settore dell’acustica, con capsula e manometro, dell’ottica con alimentatore laser, banco ottico, goniometro, ologrammi, stroboscopio. Il Magnetismo è ben rappresentato da oscilloscopio e calamita, la Statica dalla bilancia idrostatica, la calorimetria dal calorimetro e dilatometro e la fisica nucleare dalla Camera di Wilson.

Tutte le strumentazioni sono spiegate nel dettaglio con una scheda che tabula i dati relativi all’ambito, la datazione, i materiali, la collocazione, l’aspetto, la funzione, l’esperimento e gli studiosi correlati. Ma “Artuseo” non è finito qui: altre tendine permettono di accedere agli esperimenti e a una visita virtuale. Dunque chi vuole navigare alla scoperta del laboratorio di fisica del liceo Tosi può cliccare al seguente link: https://museotosi.altervista.org/

«Organizzati in gruppi – spiegano gli studenti – ci siamo suddivisi le mansioni: chi si è occupato degli esperimenti, chi della creazione del logo del museo, chi della programmazione del sito, chi della stesura delle schede tecniche chi della pubblicazione social. L’idea è quella di far continuare il progetto, durato tre anni, ad altre classi che potrebbero completare il lavoro aggiungendo la sezione del laboratorio di chimica».

Durante il primo anno gli studenti si sono fatti un’idea dell’organizzazione di un museo scientifico, visitando l’Esposizione di Leonardo al museo del Tessile e il museo della scienza e della tecnica di Milano. Il lavoro sarebbe dovuto proseguire con la realizzazione di un museo della fisica e della chimica, ma a causa della pandemia che ha relegato gli studenti per quasi due anni in Dad, il lavoro è stato dirottato sul museo virtuale.

Tanti gli obiettivi del progetto come lo sviluppo di competenze legate al lavoro in Team, la realizzazione di schede tecniche, competenze informatiche, di lingua inglese, abilità relative all’utilizzo di strumenti, al padroneggiare le misure, la classificazione di strumenti. L’approccio ha privilegiato l’aspetto sperimentale piuttosto che tecnico. Inevitabili anche i collegamenti all’educazione civica come la valorizzazione del patrimonio anche dismesso della scuola e la diffusione del patrimonio scientifico nel territorio.

Laura Vignati

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