Politica - 07 giugno 2022, 12:05

Pietre d’inciampo, istituto “Calogero Marrone”: «Strumentalizzazione inopportuna»

L'argomento arriverà tra i banchi del consiglio comunale di martedì 7 giugno. Ma a prendere parola, prima della seduta, è la sezione varesina dell'Istituto “Calogero Marrone”. «Crediamo non si possano chiamare in causa i valori dell’antifascismo ricorrendo a modalità di aperta contrapposizione e di esclusione»

Pietre d’inciampo, istituto “Calogero Marrone”: «Strumentalizzazione inopportuna»

«La sezione di Varese dell’Istituto “Calogero Marrone”, informata dalla stampa sull’iniziativa delle “pietre d’inciampo”, sulla quale è stata presentata una mozione dalla Lega, esprime stupore e disapprovazione per le modalità con cui Anpi provinciale ha condotto l’iter dell’iniziativa pur lodevole e apprezzabile, di riconoscere il valore dell’impegno contro il nazifascismo da parte di quattro antifascisti varesini.

La sezione dell’Istituto “Calogero Marrone”, attiva in città dal 2017 con numerose iniziative condotte con alcune scuole del territorio, nulla sapeva della proposta di attribuire una delle quattro pietre d’inciampo a Calogero Marrone. Eppure in questi anni abbiamo degnamente celebrato e riconosciuto l’opera meritoria del primo Giusto tra le Nazioni della nostra città: tra le tante proposte portate a compimento, una via, un murale, una targa sul muro della sua abitazione, un fumetto sulla sua vicenda umana.

Pur non volendo aggiungere elementi di polemica e solo ai fini di una maggiore chiarezza sull’oggetto della mozione, ci sentiamo di deprecare la strumentalizzazione operata dalla capogruppo leghista, che mai abbiamo avuto il piacere di veder presenziare ad occasioni di memoria antifascista, ed anche il ricorrere ad iniziative in sé buone e giuste ai prevalenti fini di affermare la propria presenza a danno di altri soggetti, come fa il provinciale dell’Anpi contro la sezione varesina, contro il sindaco Galimberti, oltre che in aperta esclusione dell’istituto Marrone.

Crediamo che non si possano chiamare in causa i valori dell’antifascismo ricorrendo a modalità di aperta contrapposizione e di esclusione che ne annullano il valore primario.

Chiediamo al Consiglio comunale di voler evitare le contrapposizioni purtroppo sottese nell’operazione “pietre d’inciampo” riconoscendo come inopportuna la strumentalità di cui alcuni si sono fatti interpreti.

Invitiamo l’Amministrazione comunale a operarsi per affermare il valore della memoria antifascista, a nome di tutta la cittadinanza e coinvolgendo le associazioni che, a livello cittadino, la promuovono».

Redazione


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