«Via Staurenghi è molto frequentata ma pochi sanno che questa via segna un profondo legame tra i varesini e la loro montagna sacra. Staurenghi infatti è una donna, anzi una suora. Il suo nome da laica era Maria Virginia Staurenghi: quando divenne suora delle Agostiniane del Sacro Monte divenne Marianna Florinda»: questa domenica il professor Robertino Ghiringhelli ci svela i segreti e gli aneddoti più incredibili legati a un'arteria cittadina molto importante e alla persona a cui è intitolata, avvolta da leggenda e mistero.
«Nata nel 1757, Maria Virginia Staurenghi sarebbe morta nel suo Sacro Monte nel 1832, dove visse ininterrottamente dal 1784 - prosegue il professore - Quando venne soppresso il convento nel 1798, si ritirò con le poche sorelle rimaste in miseri locali adiacenti alla vecchia struttura e mantenne viva la colonia delle suore Agostiniane di cui divenne superiora e poi, con la riapertura, abbadessa».
«Di lei si sa poco o nulla, ma c'è spazio per la leggenda secondo cui Maria Virginia era una giovane di una buona famiglia dell'erbese a cui piaceva il buon vivere. Come suora e abbadessa, invece, era nota per la sua grande severità, anche presso se stessa, visti i grandi digiuni a cui si sottoponeva, al di là della sua scelta e del suo ruolo. Fu merito suo, tra l'altro, se venne donata al convento l'eredità Besozzi, che poi servì nell'ospedale vecchio di via Donizzetti per aiutare i poveri».
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