Il tema era uno dei principali all’ordine del giorno del consiglio comunale. L’emergenza in Ucraina non poteva lasciare indifferenti i consiglieri comunali che hanno presentato tre mozioni sullo stesso tema, di cui due di Fratelli d’Italia e una della maggioranza. «Chiedo al presidente del consiglio di poter predisporre un testo di compromesso che riassuma le mozioni presentate e che ponga temi di principio: la condanna invasione russa, l’apertura per aiuto ai profughi e la speranza che la diplomazia prevalga», ha chiesto quindi Matteo Bianchi.
E la posizione unanime del consiglio comunale è arrivata. I gruppi di maggioranza hanno approvato un testo unitario che premette: «La crisi Ucraina, che sta destando grande apprensione e angoscia nella comunità internazionale, rappresenta uno degli eventi più drammatici della storia recente dell'Europa. L’invasione dell’Ucraina avviene in spregio ai valori fondamentali della nostra Costituzione che ripudia ogni guerra come strumento di offesa alla libertà dei popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali».
Il consiglio comunale esprime quindi «la più ferma condanna per l’invasione dell’Ucraina e i bombardamenti delle città avvenuti in spregio ad ogni regola del diritto internazionale attaccando militarmente uno stato sovrano e minando la pace e la stabilità dell’Europa». E chiede: «che il Governo italiano assuma tutte le iniziative diplomatiche unitamente agli stati membri dell’Unione Europea e dell’Onu affinché il conflitto armato cessi e vengano rispettate gli accordi internazionali, ribadendo il principio fondamentale dell’inviolabilità delle frontiere. E di intervenire in termini di cooperazione internazionale per scongiurare la catastrofe umanitaria ai danni della popolazione civile».
Palazzo Estense si impegna infine «a far sentire al popolo ucraino la vicinanza e la solidarietà dei cittadini e la più forte condanna morale e politica verso le azioni belliche intraprese. A creare e sostenere ogni possibile mobilitazione per la pace e la garanzia del diritto internazionale in concorso con le altre istituzioni locali e con la società civile che si oppone al sopruso e alla sfida portata alla democrazia e alla convivenza dei popoli».
All’unanimità è stata anche accolta la proposta di un incontro sul tema dell’accoglienza dei profughi, avanzata dal consigliere di Lavoriamo per Varese, Guido Bonoldi con l’obiettivo «di dare voce alle tante iniziative in essere e trovare, qualora possibile, anche un coordinamento», ha sottolineato.
«Fa piacere alla giunta che l’intero consiglio si sia unito attorno ad un’unica mozione – ha sottolineato il sindaco Davide Galimberti – E’ un simbolico abbraccio al popolo ucraino. Questo voto rafforza anche le attività che la città sta svolgendo, sia in termini di solidarietà ma anche di accoglienza. Il Comune di Varese ha da subito aderito a tutte le mobilitazioni svolte a livello locale e nazionale. Domenica ci sarà una marcia della pace per le vie della città. Ci tengo quindi a sottolineare come la città abbia risposto al richiamo in maniera operativa. Abbiamo riunito un’unità di crisi, abbiamo messo insieme oltre 60 posti letto e abbiamo inserito per primi in Italia due bambini nel sistema educativo».




