Varese - 28 gennaio 2022, 12:26

Bullismo e disturbi alimentari, arriva lo sportello per sostenere le famiglie

Due fenomeni diversi ma in grande crescita e che vedono protagonisti ragazzi in età pre e adolescenziale, che il Comune di Varese vuole aiutare a riconoscere e contrastare tramite la consulenza di esperti a disposizione di ragazzi e genitori una volta a settimana

Bullismo e disturbi alimentari, arriva lo sportello per sostenere le famiglie

Tra gli effetti negativi della pandemia e del distanziamento sociale a cui sono stati sottoposto i ragazzi, c’è l’aumento della diffusione di fenomeni legati al bullismo, cyberbullismo e disturbi alimentari. «Impennate allarmanti a cui l’amministrazione comunale, in collaborazione con Moige e la polizia postale intende rispondere attivamente - spiega l’assessore ai servizi educativi, Rossella Dimaggio – Siamo davanti ad una vera a propria un’emergenza sociale, a fenomeni che compromettono la qualità della vita dei nostri ragazzi e dei genitori. Per questo abbiamo attivato un servizio specifico a cui rivolgersi gratuitamente per affrontare le diverse problematiche con tempismo e seguendo i consigli di esperti».

Uno sportello antibullismo e uno dedicato ai disturbi alimentari che saranno operativi dal 2 febbraio, tutti i mercoledì dalle 17.30 alle 19 nella sede dei Servizi educativi in via Cairoli 6. E una mail a cui scrivere per qualsiasi esigenza: sportello.educativi@comune.varese.it

«Abbiamo definito una rete territoriale educativa che rappresenta l’unico strumento in nostro possesso per combattere questi fenomeni», aggiunge. Dei dati relativi alla diffusione del bullismo e sui disturbi alimentari sul territorio non ci sono, «ma abbiamo la percezione che siano in grande aumento ed è importante fornire alle famiglie gli strumenti per riconoscerli e affrontarli».

In pochi lo sanno per esempio, che prima di arrivare alle denunce, per quanto riguarda le vittime di bullismo, c’è uno strumento di repressione preventivo che la Polizia di Stato può mettere in atto fin dalla prima evidenza. «Si tratta dell’ammonimento dell Questore – spiega il vice comandante della Polizia Postale, Andrea Filippi– In caso poi di reiterazione scatta d’ufficio la denuncia e si avvia il procedimento penale. Anche se il nostro ordinamento non prevede i reati specifici di bullismo e cyberbulismo, in questi casi si configurano però una serie di altri reati come la diffamazione, le lesioni, abusi e minacce che ci consentono di agire contro i bulli».


Valentina Fumagalli

Google News Ricevi le nostre ultime notizie da Google News SEGUICI

Ti potrebbero interessare anche:

SU