Calcio - 31 dicembre 2021, 18:27

Il simbolo del Varese? La "seconda" squadra che lavora in silenzio e con il sorriso per tutti

Tutti conoscono i nomi di giocatori, dirigenti e staff biancorosso ma pochi quelli di chi, dietro le quinte, permette di fare gol e organizzarsi al meglio. Loro sono quelli che vincono sempre e, per noi, rappresentano gli uomini dell'anno del Varese: voto 10

Una parte dello "squadrone" di angeli del Varese insieme ad altri due grandi cuori biancorossi come Paolo e Claudio Limido

Una parte dello "squadrone" di angeli del Varese insieme ad altri due grandi cuori biancorossi come Paolo e Claudio Limido

Qualcuno li chiama tuttofare, altri angeli e altri ancora "custodi di una fede". Sono l'uomo in più del Varese, quello spesso invisibile che non entra nelle pagelle e nelle cronache, anche perché non ci tiene a farlo. Perché per loro, la "seconda" squadra presente ai cancelli, a bordo campo o in tribuna al Franco Ossola dall'alba a quando fa buio, la parola visibilità entrerebbe in conflitto con quelle più belle che li animano: la normalità, l'operosità, la generosità.  

Loro sono quelli che sorridono sempre, alla squadra, al mister, ai tifosi, al presidente e agli altri dirigenti (bello il gesto del "regalo" della felpa), anche quando non c'è nulla da sorridere perché perfino in quei momenti sanno che un piccolo gesto del volto può fare la differenza nei confronti degli altri e di quel bene superiore di cui si sentono al servizio senza chiedere nulla, se non il piacere di essere umili e fieri figli, e figlie, dei colori biancorossi.

Loro che lavorano per la prima squadra e per l'under 19, loro che - lockdown o no - ci sono sempre, loro che coccolano allo stesso modo i giocatori nelle molte vittorie di quest'anno e nelle numerose sconfitte di un anno fa, loro che non si montano la testa, loro che annunciano le formazioni e accolgono tutti nei gelidi pomeriggi d'inverno in cima alla tribuna, loro che vivono e si commuovono per le piccole cose che in realtà fanno la differenza: il Franco Ossola tirato a lucido, un panettone di Fuck the cancer regalato agli amici, un cancello chiuso e un lampione spento solo dopo che l'ultimo dei tifosi o dei giornalisti se ne è andato dallo stadio o ha mangiato l'ultimo panino con la salamella.

A loro va il nostro voto più alto (10) sapendo che tutti gli altri, in campo e in società, hanno già avuto una pagella (giustamente buona) e che, soprattutto, non avranno certo da dire, anzi saranno orgogliosi di questa seconda squadra biancorossa davvero fortissima.

Voto 10, dunque, alla seconda squadra biancorossa formata dagli inesauribili Stefano Pertile, Massimiliano Gibellini, Renato Fasetti, Marco Zarpellon, Maurizio Bertani, Antonella Fidanza, Fabio Carlin, Lidia Andreoli, Corrado Castiglioni, Luciano Grandi, Loris Zambon.

Andrea Confalonieri


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