Si sorride in sala stampa e non potrebbe essere altrimenti. Il Varese ha vinto contro la Sanremese 4-2, agganciandola in classifica al quinto posto (rivivi a questo link la partita), al termine di una partita giocata benissimo a livello sia di squadra che di singoli (qui puoi leggere le pagelle).
Per Ezio Rossi è il gruppo a fare, ed aver fatto oggi, la differenza: «Abbiamo fatto la partita che avevamo preparato, un’ottima prestazione da parte di tutti, attaccandoli negli spazi. La Sanremese esprime bel gioco, ma concede anche: sapevamo di avere la possibilità di fare male con i nostri attaccanti in velocità. Ma penso al lavoro di Premoli e D’Orazio in mediana, i loro continui raddoppi. Qualcuno nota chi ha fatto i gol, l’allenatore anche chi li fa fare. Tosi? Entrato all’ultima, bella partita. Bravo. Ma ripeto, bravi tutti. Peccato aver preso due gol, forse viziati da decisioni particolari, ma quando si vince ci si passa sopra. Va bene così».
Partita non facile anche per i tanti indisponibili, soprattutto a centrocampo (out Disabato-Cantatore e, durante il riscaldamento, forfait di Alessandro Baggio): «Vero. Avevo solo un centrocampista di ruolo e quando ha avuto i crampi D’Orazio tremavo. Ora speriamo di recuperare qualcuno in settimana, il più probabile è Cantatore. E vorrei portare Cappai in panchina sabato. Oggi però godiamoci la vittoria della squadra».
Il finale è in prestito da Aurelio Andreazzoli, tecnico dell’Empoli, ma in pieno stile Ezio Rossi: «Ieri Andreazzoli ha detto: “Le partite a volte non si vincono con la tattica e con la tecnica, ma con gli uomini: e noi oggi abbiamo dimostrato di avere una squadra di uomini».
Parola anche a Luca Piraccini, Kenneth Mamah Luca Di Renzo. Apre l’attaccante in maglia 9, che parla anche dell’attesa dei suoi gol: «Abbiamo fatto una grande prova contro una squadra forte, una pretendente al titolo. Ci aspettavamo e volevamo questo: non poteva finire meglio di così. Siamo in crescita, non molliamo, cerchiamo di andare avanti per qui si vuole vincere il campionato. Il gol? Sì, mi mancava: sono il primo a star male se non segno. Ma io metto sempre la squadra davanti ai risultati: se si vuole arrivare primi bisogna sacrificarsi e io faccio quello. Il gol per me è il massimo, ovviamente. Ma conta la squadra. Se faccio 20 gol e la squadra arriva decima, non frega niente a nessuno; se ne faccio 8 e arriviamo primi… Per me quello è l’importante».
Segue il numero 20, mattatore della gara con due gol e un assist: «Grande partita. Abbiamo vinto insieme e spero che continueremo così».
Tira le fila, da leader, Luca Piraccini: «Sono contento perché stiamo crescendo, siamo un gruppo sano, che lavora bene: ci sacrifichiamo in settimana, soffriamo in campo e lo facciamo insieme. Sono orgoglioso dei miei compagni di squadra. Spero di andare avanti così, questo è solo un mattoncino perché la strada è ancora lunga. Se vogliamo stare davanti dobbiamo sbagliare poco. Ma l’atteggiamento è quello giusto».




