Altri sport - 12 novembre 2021, 20:15

«Galeazzi sapeva trasmettere le emozioni di chi sta in barca»

Pierpaolo Frattini, dg della Canottieri Varese, ricorda il grande giornalista scomparso oggi: «Lo conobbi alle Olimpiadi di Atene 2004, era un punto di riferimento. È stato il più grande promotore del canottaggio»

«Galeazzi sapeva trasmettere le emozioni di chi sta in barca»

Il cordoglio per la morte del giornalista Giampiero Galeazzi, avvenuta oggi all'età di 75 anni, sta attraversando il mondo del canottaggio e dello sport.

E arriva anche a Varese, dove a ricordarlo c'è chi a lui è accomunato dalla grande passione per il remo: il direttore generale della Canottieri Varese Pierpaolo Frattini. «Ho avuto la fortuna di conoscerlo alle Olimpiadi di Atene 2004 - ricorda Frattini - Fu una presenta fissa a Casa Italia: seguiva la squadra, era un punto di riferimento e condivideva con noi gioie e dolori».

Così come punto di riferimento Galeazzi lo è stato nell'universo delle telecronache, in generale e per il mondo del canottaggio nel particolare. Da Seul '88, con i fratelli Abbagnale a volare sull'acqua e lui a perdere il fiato nella cabina dei narratori, cambiò la storia: «È stato il primo a far conoscere il nostro sport a tutta Italia, il suo più grande promotore - gli riconosce il dg varesino - Era capace, non solo per la sua bravura di telecronista, ma anche perché era un ex atleta che aveva praticato il canottaggio ad alto livello, a trasmettere le dinamiche, la tensione e la pressione che viviamo in barca noi canottieri»

Redazione

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