Il cordoglio per la morte del giornalista Giampiero Galeazzi, avvenuta oggi all'età di 75 anni, sta attraversando il mondo del canottaggio e dello sport.
E arriva anche a Varese, dove a ricordarlo c'è chi a lui è accomunato dalla grande passione per il remo: il direttore generale della Canottieri Varese Pierpaolo Frattini. «Ho avuto la fortuna di conoscerlo alle Olimpiadi di Atene 2004 - ricorda Frattini - Fu una presenta fissa a Casa Italia: seguiva la squadra, era un punto di riferimento e condivideva con noi gioie e dolori».
Così come punto di riferimento Galeazzi lo è stato nell'universo delle telecronache, in generale e per il mondo del canottaggio nel particolare. Da Seul '88, con i fratelli Abbagnale a volare sull'acqua e lui a perdere il fiato nella cabina dei narratori, cambiò la storia: «È stato il primo a far conoscere il nostro sport a tutta Italia, il suo più grande promotore - gli riconosce il dg varesino - Era capace, non solo per la sua bravura di telecronista, ma anche perché era un ex atleta che aveva praticato il canottaggio ad alto livello, a trasmettere le dinamiche, la tensione e la pressione che viviamo in barca noi canottieri»




