«Tra le tante, la bugia peggiore cui abbiamo assistito in questi 5 anni, se non fossero bastati la mancanza di concretezza, di comunicazione, di coerenza e di affidabilità, è stata la mancanza di coraggio, di rischio e di cuore da parte della giunta Galimberti».
Non va per il sottile la lista “Per una Grande Varese” in un nuovo capitolo della sua analisi critica dell’amministrazione Galimberti. Una critica argomentata: «Fin dal suo esordio la giunta ha visto cambi di visione e di persone alla guida. Ha portato Varese al 96° posto nella Classifica sulla qualità della vita nella sezione Cultura e Tempo libero redatta da Il Sole 24 ore, lasciando completamente senza supporto l’intera filiera culturale cittadina. Si è mossa in ritardo, male e con supponenza, credendo nel poco spirito critico dei cittadini che invece non solo guardano e sentono, ma percepiscono il degrado della città. E si è dimenticata completamente delle piccole e medie attività, andando invece sempre a ricercare i grandi affari e gli oneri di urbanizzazione, come dimostrano anche le volontà di edificazione in piazzale Kennedy, che - peraltro - non fanno i conti con la presenza del fiume Vellone».
La mancanza di «coraggio, di rischio e di cuore» si è rinvenuta soprattutto - a detta dei civici a sostegno di Matteo Bianchi - durante i lockdown: «Mentre la gente era in cassa integrazione, i commercianti chiusi e gli alberghi vuoti, gli amministratori uscenti hanno continuato da casa a prendere lo stipendio, non rinunciandoci come aveva proposto un consigliere comunale a scopo di solidarietà. Il motivo che è trapelato? Quella richiesta gli sembrava molto una cosa da Movimento 5 Stelle…».
E ancora: «L’amministrazione Galimberti non ha avuto il coraggio di fare scostamenti di bilancio in anticipo rispetto alle risorse che sarebbero certamente arrivate dallo Stato, proponendo azioni che in un momento di emergenza sarebbero state importanti per la città. Questione di volontà politica, non di impossibilità di azione: evidentemente qui il risparmio comunale non è sinonimo di crescita…».
«Se questo primo tempo “galimbertiano” è stato contrassegnato da tutti questi errori e dalla mancanza di competenze - concludono da “Per una Grande Varese” - non osiamo immaginare come potrà essere il secondo tempo, per una coalizione formata da 8 liste con sensibilità e programmi diversi. Varese rischia un immobilismo che non si può permettere e che solo il voto a Matteo Bianchi, il 3 e 4 ottobre, può evitare».




