“Civico” e “civismo” sono ufficialmente le due parole più abusate della campagna elettorale varesina 2021.
E quello che pare un tentativo di occultare la politica anche quando la sua presenza risulta evidente non sta bene al Movimento Varese 2.0 e al suo candidato Gianluigi Carta: «È ora, a tre giorni dalle elezioni, di dire le cose come stanno, di smascherare i civici mascherati, quelli che le due principali coalizioni politiche hanno “tirato su” solo per completare le loro liste. I veri civici siamo solo noi di Varese 2.0, ovvero quelli che da 10 anni si occupano di Varese e hanno alle spalle le loro riconoscibili battaglie, dal parcheggio della prima Cappella ai cipressi dei Giardini Estensi a Villa Augusta. La gente che andrà a votare deve saperlo, in modo da poter prendere una decisione limpida e pulita».
Talmente civici da non stare, quindi, né da una parte, né dall’altra: «Daniele Zanzi non sta con Galimberti da mesi, dopo aver fatto il vicesindaco. E, diciamolo chiaramente, con il sindaco uscente e la sua coalizione non andremo nemmeno all’eventuale ballottaggio. Così come con il centrodestra. Saranno gli altri a dover stare con noi. In consiglio comunale daremo sempre appoggio agli obiettivi e alle proposte che verranno fatte per il bene della città e, allo stesso modo, se saremo noi i vincitori, sarà nostra cura coinvolgere le minoranze. Vincere sarà impossibile? Tutt’altro, noi ci crediamo. E lo devono fare anche i cittadini, sapendo che il vero cambiamento sarà votare altri cittadini come noi che non verranno influenzati da alcuna tendenza o interesse».
«I varesini - conclude Carta - non possono più credere a chi continua a cambiare idea, a chi 6 anni fa ha affermato “cambiamo il Pgt” e poi non l’ha mai fatto, a chi solo un mese fa ha votato un Pums in cui era espressamente indicato che i parcheggi andranno fatti fuori città, con un occhio allo sviluppo della mobilità sostenibile, e dopo nemmeno 30 giorni parla di un silo da 500 posti nella zona stazioni. Non si può agire in questo modo…».




