La chiusura dell'asilo nido comunale di Ponte a Laveno Mombello ha infiammato la seduta del consiglio comunale di mercoledì sera, dove non sono mancati battibecchi e polemiche tra i consiglieri di opposizione e il sindaco Luca Santagostino.
Le minoranze di centrodestra e centrosinistra hanno presentato una mozione congiunta per "censurare" l'operato del sindaco e dell'assessore alle Politiche Sociali, riguardo la tempistica della decisione presa dalla giunta di chiudere la struttura e di comunicare la decisione ai genitori dei bimbi iscritti solo il 12 agosto.
«Le criticità dell'edificio erano ben note prima - ha affermato il consigliere di minoranza del centrodestra Giuliano Besana - se il problema era rappresentato dalla cucina, si sarebbe potuto chiuderla e sostituirla con un servizio catering e mettere in atto una serie di accorgimenti per prolungare di qualche mese l'attività fino a che non fosse pronta la nuova soluzione individuata alla scuola materna di Ponte, per la quale il Comune aveva indicato la data del 30 settembre 2021 che non verrà peraltro rispettata, evitando così i grossi disagi che stanno subendo le famiglie. Se ritiene che le norme non siano state rispettate, il sindaco denunci Ats e vigili del fuoco».
«Nessuno mette in dubbio le carenze dell'edificio - ha osservato la capogruppo del centrosinistra Paola Bevilacqua - noi contestiamo la tempistica scelta per la decisione presa che ha creato enormi difficoltà alle famiglie, avvertite il 12 agosto per il 1° settembre, quando la relazione dell'ufficio tecnico risaliva ad aprile. A settembre 2020, l'edificio non era inagibile e la precedente amministrazione ha sempre garantito la sicurezza dei bambini».
Prima di intervenire, il sindaco Santagostino ha dato la parola all'architetto Andrea Jelmini, responsabile dell'ufficio tecnico che con l'ausilio di alcune foto ha mostrato la situazione di scarsa igiene di precarietà in cui versa lo stabile. «L'edificio che è in continuo degrado, in queste condizioni non può essere tenuto in vita, non ci sono i presupposti di agibilità visto lo stato in cui versano il pavimento, la caldaia, la cucina, i muri e il tetto da cui piove dentro» ha affermato.
«Dopo la relazione dell'ufficio tecnico e il sopralluogo di fine aprile ci siamo presi la responsabilità, nonostante le condizioni di inagibilità dell'edificio, di tenere aperto fino alla fine dell'anno scolastico a luglio l'asilo nido - ha affermato Santagostino - ma un ente pubblico ha il dovere, per primo, di rispettare le norme. Non era possibile e non aveva senso intervenire sullo stabile se non spendendo quasi 300 mila euro. Abbiamo atteso ad informare le famiglie per garantire una fase di transizione tranquilla, contando di utilizzare il nuovo spazio individuato alla scuola materna di Ponte entro la fine di settembre 2021, ma l'iter con la parrocchia si è allungato e la nuova sede del nido sarà pronta entro metà novembre e comunque l'asilo non è diventato inagibile dall'oggi al domani».
Nel frattempo i bambini iscritti al nido comunale lavenese stanno frequentando l'asilo della Comunità Montana a Cuveglio, in uno spazio a loro riservato con tutte le loro insegnanti.
«Nessuno nega il disagio per le famiglie di doversi recare a Cuveglio - ha spiegato l'assessore alle Politiche Sociali Elisabetta Belfanti - su 23 iscritti, 13 hanno scelto di andare a Cuveglio, 4 sono andati alla materna Scotti, 6 hanno mantenuto l'iscrizione in attesa della nuova sede e ci sono anche 2 nuovi iscritti».
La mozione delle minoranze è stata respinta dalla maggioranza.




