«Meno strisce blu e più vigili di quartiere, ma anche attenzione a tutti i cittadini, partendo dai più bisognosi». Sono le parole di Simone Fraietta, candidato consigliere della lista "Per una grande Varese" a sostegno di Matteo Bianchi sindaco.
Nella Varese di "cose da fare" portata avanti da Bianchi, Fraietta punta anche dalla possibilità che tutti i varesini non debbano essere costretti in quasi tutta la città a dover parcheggiare l'auto a pagamento. «Se la prima mossa di Galimberti era stata quella di costringere in varesini a pagare il parcheggio praticamente ovunque - spiega Fraietta - noi puntiamo a rendere la sosta più libera possibile, andando incontro anche alle esigenze di chi lavora e di chi vuole vivere la città con i suoi locali e i suoi negozi».
Serve poi, secondo Fraietta, «più attenzione nei confronti dei rioni e delle castellanze, soprattutto in termini di sicurezza. Se il problema è sentito in alcune zone centrali, dove sono fondamentali videosorveglianza e prevenzione, non vanno più abbandonati i rioni aumentando la presenza dei vigili di quartiere». «Pari attenzione va riposta - prosegue - alla cura del verde pubblico, alla manutenzione generale e alla lotta al degrado, visibile in alcune zone della città».
Fondamentale anche il rapporto con le istituzioni religiose e con le associazioni che operano al fianco dei più deboli: «Bisogna aprire un dialogo con le parrocchie, che sono un collegamento fondamentale con i cittadini in tutti i rioni della città e che opera in prima linea nell'aiuto alle persone in difficoltà» prosegue il candidato di "Per una grande Varese".
«Decisivo - aggiunge Fraietta - riuscire a trattenere in città giovani e lavoratori, rilanciando il dialogo con gli imprenditori e incentivando le nuove imprese, in modo che i nostri ragazzi non debbano andare a trovare un'occupazione a Milano o lontano dalla Città Giardino». «Varese era una grande città - conclude Fraietta - abbiamo tutto perché torni ad esserlo».





