Territorio - 23 settembre 2021, 16:05

Rubata a Morazzone una fototrappola dal parco di via Da Vinci. Il sindaco: «Varcato il limite del tollerabile»

Maurizio Mazzucchelli si rivolge, con una lettera aperta, ai ragazzi che frequentano l'area e ai loro genitori: «Un gesto qualificabile come un furto, i responsabili risponderanno penalmente. I nostri controlli si intensificheranno, restituite subito la fototrappola»

Foto d'archivio

Foto d'archivio

Dopo i recenti atti vandalici commessi all'interno dell'edificio delle scuole medie, nuovo episodio di vandalismo a Morazzone, dove dal parchetto di via Leonardo da Vinci ignoti hanno rubato una fototrappola, posizionata dal Comune proprio per ragioni di sicurezza. 

Il sindaco Maurizio Mazzucchelli ha deciso di scrivere una lettera aperta ai ragazzi che frequentano l'area e anche ai loro genitori. 

«Cari ragazzi che frequentate il parchetto di via Leonardo da Vinci ed altri luoghi del paese durante gli orari serali e notturni, avete varcato il limite del tollerabile - scrive il primo cittadino - nel vostro comportamento deplorevole c’è la totale assenza di rispetto verso le cose ed i luoghi pubblici».

I recenti atti di vandalismo consumati alle scuole medie hanno costretto l'amministrazione comumale a disporre sul territorio una serie di fototrappole. Una di queste, quella posizionata da alcuni giorni al parchetto di via Leonardo da Vinci, è stata rubata.

«Tale gesto è qualificabile come furto e quindi i responsabili saranno perseguibili penalmente, con conseguenze negative che si rifletteranno per molto tempo nelle loro vite - prosegue Mazzucchelli - far sparire una fototrappola per nascondere le bravate non è solo quindi un danneggiamento di cose pubbliche, fatto già di per sé grave, ma è un reato penale. Ovviamente i nostri controlli non si fermeranno, anzi si intensificheranno, in quanto tali atti non sono in alcun modo tollerabili, sono un danno per l’intera comunità, chiamata a sostenere spese per avere un paese sicuro e bello, e invece si ritrova a dover affrontare un dilagare totalmente ingiustificato di azioni contro il bene pubblico che, per chi non lo sapesse, è di tutti». 

Il sindaco invita i responsabili del furto «a restituire senza indugio la fototrappola sottratta (immagino che la ritroveremo priva della scheda che contiene i fotogrammi) e a riconsiderare i vostri comportamenti. La strada che state percorrendo non porta a nulla, le bravate non vi faranno crescere come uomini e donne, né vi faranno emergere nella società, ma anzi saranno una macchia negativa che potrebbe compromettere anche la possibilità di accedere al mondo del lavoro. Riflettete! Non è più tempo di giustificare tali comportamenti né di dare la colpa alla società e alle istituzioni che non fanno nulla per i giovani. Sono convinto che occorre guardare in faccia alla realtà: la vostra è maleducazione bella e buona, è senso di impunità». 

Il primo cittadino si rivolge poi ai genitori dei ragazzi. «Mi rivolgo anche a quei genitori che giustificano tutto e tutti evitando di chiedersi dove sono stati i propri figli minorenni sin dopo lo scoccare della mezzanotte, ai leoni da testiera abituati a dare sempre la colpa agli altri, al Comune, alla Scuola, all’Oratorio - conclude Mazzucchelli - a tutti costoro ricordo che educare è un dovere, non una scelta opzionale. Occorre educare al rispetto di se stessi e delle cose altrui, del bene pubblico: è faticoso, ma è il dovere dei genitori. Nonostante tutto io mi metto a vostra disposizione; se volete parlarmi, contattatemi, c’è ancora tempo e modo per rimediare. Fra qualche tempo qualcuno di voi, genitori e ragazzi, verrà chiamato in Comune con l’intento di condividere fatti e circostanze non più tollerabili, ma prima di allora mi attendo un ravvedimento sincero. Errare è umano, ravvedersi, ammettere le proprie responsabilità e ricominciare sulla retta via è da uomini». 

 

M. Fon.

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