L'ex Macello rinasce con 15 milioni di euro che permetteranno la realizzazione di un mercato rionale, servizi, spazi polivalenti e luoghi di incontri, abitazioni per giovani famiglie con tariffe convenzionate e nuova piazza in largo Gigli e che collegheranno Belforte con una "spina verde" ai quartieri vicini e al centro: nel quarto incontro per spiegare il programma, l'assessore uscente Andrea Civati illustra il progetto su Belforte insieme ad Angelo Zappoli, all'architetto Fabio Pevarello e ad alcuni candidati consiglieri del Pd. L'obiettivo è quello della "città in 15 minuti", collegata velocemente e sostenibile.
«Questo progetto allarga la riqualificazione che parte dall'area delle stazioni attraverso un collegamento pedonale e viario» spiega ancora Civati (qui sotto il video).
«La demolizione degli edifici e la creazione di una nuova piazza collegata alla social housing che nascerà qui accanto - dice l'architetto Fabio Pevarello - fa davvero partire da qui una città naturalmente raggiungibile in 15 minuti: c’è un collegamento naturale (spina verde) che permette di arrivare Giubano e alle Bustecche, e poi - attraverso un collegamento ciclopedonale - a Biumo dove nascerà lo studentato. Da qui il percorso dei sentieri urbani inizia ad avere vita».
«Avviati i grandi progetti di stazione e caserma Garibaldi - aggiunge Civati - nei prossimi cinque anni realizzeremo i progetti sui quartieri, già tutti finanziati: da questo dell'ex Macello (15 milioni di euro) a Villa Baragiola (15 milioni) allo studentato di Biumo (10 milioni)».
Lo stesso Civati, su spunto di Angelo Zappoli, si è poi soffermato anche sulla possibilità di affidare la manutenzione stradale nel prossimo quinquiennio alle partecipate Avt e Aspem. «Hanno meno vincoli per affidare i lavori - ha spiegato - e possono scontare il 20 per cento di iva. Questo ci da’ quindi il 20 per cento in più di risorse per agire sulle strade».
«Se in città in questi 5 anni avessimo dovuto asfaltare tutti i 220 chilometri di strade - ha aggiunto Zappoli - avremmo speso 50 milioni su un bilancio di 100. Bilancio che nel 2015, ormai, sappiamo tutti in che condizioni era... Ma la soluzione per i prossimi 5 anni è a portata di mano».
Hanno parlato poi alcuni candidati consiglieri del Pd, a cominciare da Manuela Lozza («Varese è fatta di micro scuole, avere un passaggio urbano che permetta di raggiungerle è fondamentale. Grazie alla digitalizzazione delle stesse, poi agevoleremo famiglie e cittadini») e da Domenico Marasciulo: «La città a 15 minuti non è uno slogan ma raccoglie l’idea di rendere Varese più green e più virtuosa, ecologicamente avanzata».
Nadia Tortoreto ha specificato come il «programma sia collegato, la città in 15 minuti è legata a quella sociale e a quella del verde, con il cittadino al primo punto», mentre Michele Di Toro ha parlato di «mobilità dolce e verde in Varese che riconnette tessuti urbani favorendo anche gli anziani e i loro spostamenti» e Raffaele Novario ha concluso con l'allegoria di una bicicletta dove i raggi della ruota devono essere perfettamente al posto, una bici che porterà lontano la Varese di oggi e domani.







