Dopo Sanità e Terzo Settore, il focus sul programma della Lista “Lavoriamo per Varese”, a sostegno di Davide Galimberti, si è incentrato sullo Sport.
Location scelta la storica palestra di via XXV aprile: «Siamo una lista con tante competenze in materia - ha dichiarato Stefano Malerba, candidato e presidente del consiglio comunale uscente, presente insieme alla deputata di Italia Viva, Maria Chiara Gadda - e viviamo in una città che sa creare campioni e coesione tra le società che operano sul territorio. Per questa campagna elettorale non vogliamo lanciare proposte mirabolanti, ma nel futuro vogliamo continuare nell’opera di ristrutturazione delle strutture sportive cittadine e nella vicinanza alle famiglie, che sono centrali quando si parla di sport per i ragazzi».
E alcune progetti concreti sono stati illustrati proprio dagli operatori sportivi presenti in lista: «Ci impegneremo a portare più sport all’interno delle scuole - ha dichiarato Annalisa Battaini, allenatrice di nuoto sincronizzato, istruttrice di fitness e promotrice della motricità nell’età evolutiva - L’ideale sarebbe una riforma della scuola, ma si può iniziare da progetti pilota come l’inserimento di attività sportive pomeridiane. Perché il problema dello sport dei ragazzi, per le famiglie, non è economico, ma logistico. E allora, in collaborazione con il Rugby Varese e l’Azienda dei trasporti varesina abbiamo pensato a una sorta di “doposcuola sportivo”, così strutturato: da scuola gli studenti vengono prelevati da un bus e portati nelle rispettive società sportive, lì mangiano, fanno i compiti e poi si allenano, e i genitori vanno a prenderli solo a fine allenamento senza scarrozzarli avanti e indietro».
Poi le infrastrutture: «Il Comune non può farsi carico di tutte le spese. E quindi ai privati che se ne vogliono occupare dobbiamo solo dire grazie. Si prenda ad esempio l’eccellenza del Campus della Bocconi all’ex Centrale del Latte di Milano: a Varese avremo le stesse possibilità nell’area dell’ex Aermacchi».
Su sport e disabilità l’intervento di Sabrina Sozzani, candidata e campionessa mondiale di spada coreana e vice campionessa europea di karate, nonché psicologa e psicoterapeuta: «Dobbiamo imparare a tutelare capacità e obiettivi di ogni persona disabile nell’ambito sportivo. Per farlo ci vogliono strutture adeguate e accoglienti e allenatori che sappiano anche essere educatori, possano abbracciare le famiglie e creare dei percorsi individualizzati».
Maggior attenzione agli sport minori e alla diffusione dello sport nella generalità della cittadinanza sono invece gli obiettivi di Davide Aimetti, direttore sportivo di una società calcistica di base, che sollecita anche investimenti per portare le nazionali di tutti gli sport a Varese, non solo di ciclismo e canottaggio.
A proposito di ciclismo, però, è ancora Malerba a lanciare un’idea: «Proveremo a pensare a un circuito di 8 km per le bici da corsa, in modo tale da levarle dai pericoli della strada. Sarà un percorso che si snoderà tra lago e montagna e avrà strutture di supporto». Quelle che ancora mancano per esempio intorno alla ciclabile del lago, come ha fatto notare l’assessore uscente al Turismo Fabrizio Lovato: «Abbiamo bisogno di mettere mano alla situazione, questa mancanza si rivela fin dal 2004. Una cosa importante però è stata fatta in questi anni: abbiamo messo gli operatori turistici al tavolo, facendoli parlare. E parlare con tutti è l’obiettivo di “Lavoriamo per Varese”».







