Un'idea cambia il centro di Varese e un sogno lo rende ancora più bello: sono gli ingredienti della ricetta di Ivana Perusin, vicesindaco e assessore uscente alle Attività produttive e candidata alle prossime amministrative con la lista "Davide Galimberti sindaco-Varese Praticittà", che dopo essersi occupata della rivoluzione del mercato in piazza Repubblica, non si ferma e pensa a come migliorare l'offerta perché il cuore della città sia ancora più vivo.
«Il nuovo mercato in piazza Repubblica - spiega Perusin - è stato accolto nel migliore dei modi dai varesini. Adesso è diventata una piazza vivace ed "empatica", camminare tra le bancarelle dà un’idea di movimento e calore. Alcuni hanno anche già notato un miglioramento dell’offerta: se porti il mercato in centro questo soddisfa una domanda diversa da parte dei clienti e quindi anche l'offerta cresce».
«Abbiamo dato vita alla piazza, portando gente nuova: prima tutti si lamentavano, adesso è diverso - aggiunge il vicesindaco uscente - Le bancarelle raccontano spesso vere storie di famiglia come nel caso delle Tende Avigni, un'attività nata nel 1917, delle Scarpe Calzavara che ci accompagnano dal 1939, o di Maganza Formaggi che nacque nel 1945, della Merceria che dal 1932 è nel cuore dei varesini e di Brusa Fiori, un'impresa nata nel 1933. A volte ci si stupisce della storicità di alcuni negozi che hanno una sede fissa: qui ci sono ambulanti con oltre 100 anni di vita, che fanno un lavoro impegnativo con qualunque tempo e a qualunque ora. Loro sono il nostro orgoglio».
Il primo passo con il trasferimento delle bancarelle, secondo l'assessore uscente, è stato il più importante. Ma altri ne seguiranno. «Ho un sogno ed è quello di migliorare ancora quest'area: mi piacerebbe che il mercato ambulante restasse all'aperto, diventando uno dei migliori della provincia, ma che fosse affiancato da una struttura coperta con punti vendita di alimentare ed enogostronomia che a fine giornata si trasformino da esercizio commerciale a street food. Una visione sul modello di quello che già succede in alcune città come Treviso o, più in grande, Barcellona. Qui potrebbero confluire i giovani e le famiglie, allargando l'area della movida, magari con un collegamento naturale già presente tra l'area alle spalle del teatro e via Carrobbio. Penso a tanti tavolini dove mangiare e bere prodotti del territorio e non solo, per dare nuove opportunità ai commercianti ma anche ai varesini per il loro tempo libero».
Perusin spiega anche il rapporto con i commercianti varesini. «Tutto quello che è stato fatto, lo abbiamo fatto di comune accordo con i rappresentanti di categoria degli ambulanti. L'esempio è il giorno di mercato del lunedì - un mercato davvero di quartiere - nel piazzale di Masnago: uno spazio addizionale facile da raggiungere che lavora bene e soddisfa le esigenze dei residenti. Ma anche con i commercianti il rapporto è cresciuto con il tempo: all'inizio ho dovuto imparare, poi il dialogo è diventato continuo e quotidiano sopratutto durante il Covid, dove abbiamo fatto squadra, anche se a volte lo opinioni erano diverse».




