Il sondaggio presentato da Davide Galimberti questo pomeriggio (leggi QUI), non ha minimamente intaccato le certezze del suo diretto avversario, il candidato del centrodestra Matteo Bianchi. Anzi, il fatto di aver presentato con una conferenza stampa, un’indagine non ufficiale, «denota paura e anche un po’ di autoreferenzialismo».
Perché l’agenzia che lo ha redatto, la Quorum, «è l’agenzia di consulenza nazionale del Partito Democratico», rivela Bianchi. «Io settimana scorsa non ho fatto nessun annuncio, eppure è uscito un sondaggio ufficiale, pubblicato sul sito preposto del Governo, che al contrario segnava un mio vantaggio al primo turno e anche in fase di ballottaggio».
Due modi diversi di porsi e comunicare: «E’ autoreferenziale e si potrebbe anche discutere sull’attendibilità di questo sondaggio fatto su un campione di 800 persone con linea telefonica fissa, di cui forse avranno risposto la metà. Non è rappresentativo nemmeno di un quartiere della città. Se facessi un sondaggio del mio quartiere, prenderei il 100%»




