Territorio - 06 settembre 2021, 10:31

Bardello non dimentica e ricorderà per sempre il sindaco Egidio Calvi

E' stato intitolato all'ex primo cittadino, scomparso prematuramente nel 2018 a causa di una grave malattia, il parco del paese che la sua amministrazione, come primo atto, ristrutturò. "Il nostro impegno verso il domani comincia oggi" recita la targa commemorativa riportando una frase del suo discorso d'insediamento nel 2014.

Bardello non dimentica e ricorderà per sempre il sindaco Egidio Calvi

Egidio Calvi era stato eletto sindaco di Bardello nelle consultazioni della primavera del 2014, portando a termine un'operazione politica probabilmente unica nel suo genere. Da portavoce di un comitato cittadino nato per difendere dal traffico pesante una zona del paese ne era diventato il primo cittadino, portando in consiglio comunale e in giunta anche gli aderenti a quel comitato o comunque simpatizzanti. 

Una squadra affiatata, tutte animate dalla volontà di impegnarsi al meglio per il bene della collettività. Calvi è stato in grado, con il suo carisma, di guidarli in un'esperienza politica che per tutti è stata di grande soddisfazione. Lui per primo ha sempre dato l'esempio, si è impegnato a fondo e gratuitamente: Calvi e la sua giunta, altro caso più unico che raro, hanno deciso di rinunciare ai compensi previsti per i loro ruoli e di utilizzare tali somme per opere di bene a favore dei più bisognosi del paese. 

"Qualunque cosa tu possa fare, o sognare di fare, incominciala. L'audacia ha in sé genio, potere e magia. Incomincia adesso", la citazione preferita da Calvi posta all'inizio del programma elettorale 

La prima opera alla quale l'ex primo cittadino ha deciso di dedicarsi immediatamente dopo le elezioni è stata la ristrutturazione del parco pubblico di Bardello, che adesso porta il suo nome.

Anche grazie alla preziosa collaborazione di volontari, sono stati messi a nuovo i giochi presenti che necessitavano di manutenzioni importanti e sono stati sostituiti tutti quelli irrimediabilmente danneggiati. Calvi aveva chiesto ad artisti della zona di affrescare le pareti degli spogliatoi e all'inaugurazione la stampa locale ha parlato di una vera e propria opera d'arte.

La soddisfazione del sindaco era stata grande soprattutto perché, grazie a questa ristrutturazione, il parco ha ripreso vita ed è diventato luogo di aggregazione per tante persone, luogo di ricreazione per i bambini e per le loro famiglie. In un paese in cui manca una vera e propria piazza in cui vivere e sperimentare lo stare insieme, si era finalmente creata una valida alternativa.

Egidio Calvi, insieme al sindaco di Malgesso, Giuseppe Iocca, e al sindaco di Bregano, Alessandro Granella, è stato fondatore della prima Unione dei Comuni in Provincia di Varese: l'Unione Ovest Lago Varese. Una scelta coraggiosa e lungimirante, propria di persone che sanno guardare al futuro con una prospettiva ampia e aperta, che cercano ogni via percorribile per ottimizzare le risorse e moltiplicare gli effetti positivi delle proprie azioni, andando oltre l’interesse singolo e il proprio egoismo.

Purtroppo, una malattia rara gli ha impedito di concludere il quinquennio del suo mandato: a gennaio del 2017, durante il suo ultimo consiglio comunale, con una lettera estremamente sofferta, ha comunicato la sua impossibilità a proseguire e, poco più di un anno dopo, un numero impressionante di persone partecipava al suo funerale per dargli l'ultimo saluto. Calvi nato nel 1955, scomparve poi nel 2018. 

Sia nella sua carriera lavorativa, dove ha percorso tutta la gerarchia, dal lavoro in fabbrica nell'allora IRE al più alto ruolo dirigenziale (in Whirlpool prima e in Ferrari poi), sia nella sua vita privata, sia nella sua esperienza da sindaco, ha sempre raccolto attestati di stima e di riconoscenza. Non c'è dipendente di Whirlpool che non lo ricordi come una grande persona prima che come un grande capo; non c'è cittadino di Bardello che non lo riconosca come un esempio da seguire prima che come il proprio stimato sindaco.

Il suo atteggiamento sempre retto e onesto, la sua intelligenza, la sua grande umiltà, la sua capacità di farsi prossimo a tutti, le sue grandi doti professionali, la sua generosità, la sua pacatezza, la sua determinazione, le sue indiscusse capacità sono solo alcune delle cose che di lui tutti ricordano.

Era attaccato al suo paese, Bardello, di cui si è messo al servizio; ed era attaccato anche al suo Paese, l'Italia: tutti ricordano come, nelle celebrazioni ufficiali, alle prime note dell'inno nazionale, gli era impossibile trattenere la commozione e, con il suo cappello da Alpino e la mano destra sul cuore, qualche lacrima finiva inevitabilmente per rigare il suo viso.

Il vuoto che la sua prematura scomparsa ha lasciato è davvero incolmabile e l'intitolazione del parco pubblico di Bardello vuole essere un modo concreto per dimostrare la gratitudine che il suo paese nutre nei suoi confronti, un modo per fare memoria di lui, della sua vita, del suo impegno per la collettività.

La targa commemorativa riporta una frase estrapolata dal suo discorso di insediamento: “Il nostro impegno verso il domani comincia oggi". 

M. Fon.

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