Verde, natura e cultura: il primo punto del programma elettorale del Pd è stato presentato in un luogo simbolo come Villa Baragiola, crocevia tra quello che è stato fatto e ciò che si vuole realizzare, dall'housing residenziale per i giovani all'orto botanico e a un centro internazionale di fotografia.
«Qui è arrivato un importante finanziamento (15 milioni) per la riqualificazione della Villa - ha detto il sindaco Davide Galimberti - a cui daremo una vocazione ancor più culturale con esperienze residenziali per i giovani e con la realizzazione di un orto botanico. Situazioni irrisolte da tempo vedono così una nuova luce la luce e vanno a incidere ancora di più nella vita dei cittadini e del rione». Poi, prima di lasciare la parola ad Andrea Civiati, a rappresentanti e candidati del Pd, il primo cittadino ha lanciato una frecciata: «Questa del presente e del futuro di Villa Baragiola non è un’idea come tante che sono state buttate lì in questi giorni. È un progetto concreto e reale come sono concreti e reali i finanziamenti, visto che il ministero ha destinato 15 milioni perché ha ritenuto vincente la nostra proposta».
L'assessore all'Urbanistica e ai Lavori Pubblici Andrea Civati ha spiegato come siano stati scelti cinque luoghi simbolo per illustrare i cinque argomenti portanti del programma elettorale. «L’idea che unisce questi luoghi è quella della "città in 15 minuti" perché il cittadino raggiunga in un quarto d'ora i punti nevralgici di servizi, lavoro, salute e divertimento della città. A Villa Baragiola nascerà un housing residenziale per giovani artisti in connessione con il polo culturale del Castello di Masnago. Questo progetto renderà il parco più fruibile anche con la riqualificazione di orto botanico e serra, che saranno i punti di partenza di un percorso urbano e pedonale della città per unire aree verdi e di servizi della città».
Al fianco di sindaco e assessore erano presenti Luca Carignola, segretario del Pd varesino, e Luca Paris che ha spiegato come «natura e ambiente siano nel nostro dna sempre. Lanceremo la manutenzione di piccole aree da parte dei cittadini con materiale forniti dal Comune perché partecipazione e tutela dell’ambiente sono il nostro credo, e lo si è visto con gli orti urbani gratuiti e la collina degli ulivi, dove da una situazione di degrado è nato un posto fantastico».
L'architetto Fabio Pevarello ha spiegato come il logo del programma del Pd (sotto in foto) «schiacci l'occhio alle Olimpiadi: l'idea dei cinque cerchi raggruppati è il filo conduttore del sentiero urbano e delle nostre cinque idee di città» mentre Francesco Spatola ha sottolineato come questa «amministrazione abbia restituito impegno, risorse ed eventi alla cultura, dall'Archivio del Moderno al nuovo teatro».
Valentina Cusano («Sono la candidata della lista del Pd che rappresenta il movimenti Lgbt ma insegno fotografia da 20 anni») ha illustrato il progetto di un «centro internazionale di fotografia che potrà nascere proprio in questa Villa per permettere ai nostri giovani fotografi di poter restare a Varese, e richiamare così altri giovani. Così come avverrà lo stesso puntando sulla street art e su un festival della musica elettronica» (sotto la video intervista a Valentina).
«Giovani e giovanissimi sono il presente e il futuro di Varese e con Valentina stiamo pensando a questo festival di musica elettronica - ha aggiunto Luca Battistella, altro candidato del Pd - Varese ha cambiato volto e marcia dal punto di vista culturale. Ci saranno bandi per le associazioni culturali per destinare alcuni luoghi della città alla cultura».
Di educazione dei bambini con letture e festival di libri e fumetti per l'infanzia e valorizzazione di edifici pubblici attraverso la street art perché Varese sia ancora più europea, oltre che di un festival annuale in cui ogni comunità immigrata possa avere uno spazio per valorizzare la propria cultura, dal cibo alla tradizione, sono stati altri temi trattati dalle candidate Helin Yildiz, Giulia Mazzitelli e Nadia Tortoreto.








