Una mattinata luminosa con piante e fiori ma senza gazebo («Basta liturgie della politica con gigantografie e faccioni»), in pieno corso Matteotti, al chiosco Sant'Antonino, e in puro stile Daniele Zanzi, uno stile riassunto mentre legge la massima-metafora del movimento e della campagna elettorale scritta dietro alla cartolina indirizzata a tutti i varesini con «il nostro simbolo, cioè il Piantone»: «Ribelli e anticonformisti sono spesso pionieri e fautori del cambiamento. E anche se cadono, restano sempre in piedi, nei nostri pensieri e nel nostro cuore».
Varese 2.0 ha presentato così i punti fondamentali del programma (ambiente, ma «un ambiente che crei turismo e posti di lavoro», cultura, salute e benessere) e alcuni dei candidati («Ci sono 18 donne, che sono in maggioranza: non abbiamo fatto campagna acquisti né schierato bomber del calcio. I cittadini sono venuti a noi per restituire qualcosa alla loro città»), tra cui il giornalista Mario Chiodetti, presente con la sua bicicletta Bianchi d'ordinanza con cui gira Varese da sempre.
Anticonformista anche le proposte, come quella, davvero inusuale, di «governare tutti assieme Varese, invece di spaccarsi sempre tra centrodestra e centrosinistra, per realizzare 5-6 punti che la possano farla rifiorire. Non una grande ammucchiata ma una sintesi delle vere intelligenze, al di là dei colori politici, presente negli schieramenti che possa dare il meglio alla città». L'obiettivo è il ballottaggio: «Una provocazione, forse, o una splendida follia ma
Si è parlato di passione, di cose belle, di «medicine con le pillole contro la mala politica» radunate in una scatoletta consegnata a tutti i candidati: «Pillole chiamate passione, competenza, trasparenza e resistenza». «Non arrenderti, rischieresti di farlo un'ora prima del miracolo» ha detto Zanzi. E ha aggiunto: «Il miracolo forse a Varese può avvenire come a Nuoro, Parma e Latina, dove i movimenti civici hanno battuto centrodestra e centrosinistra. Il miracolo nella vita può accadere come è successo con il Leicester, con il Verona, con il Cagliari. Hanno vinto il campionato e poi sono anche retrocessi, ma lo hanno fatto con amore e dignità».
«La giornata di oggi, luminosa e azzurra, ci rappresenta - dice Gianluigi Carta, uno dei candidati, che si è presentato al banchetto assieme alla sua Momy - l'ambiente e la natura distinguono Varese da tutte le altre città: l'economia a tutto il resto possono trovare linfa e futuro partendo proprio da qui. E dalla passione, anche per le associazioni e per la disabilità di cui io, proprio per passione, mi occupo».
Mario Chiodetti è un giornalista verde e innamorato della natura da sempre, infatti si presenta sulla sua Bianchi color "ambiente": «Vorrei riportare la cultura al centro della città. Poesia, musica e arte possono dare la sveglia alla città insieme alla tutela dell'ambiente - spiega - qui ritrovo le radici di quando lavoravo quarant'anni fa per il Campo dei Fiori e per la Palude Brabbia con Lipu e Wwf».
«Ambiente, cultura e benessere sono il filtro del nostro programma - aggiunge Alessandro Goitan, volto storico di Varese 2.0 - vorremmo un super assessorato alla cultura, ambiente e turismo per compensare la forza dei classici assessorati al bilancio e ai lavori pubblici. Vorremmo anche essere bellissimi sconosciuti un po' visionari, visto che non abbiamo paura di perdere. E infine vorremmo prendere il meglio che c'è da una parte e dall'altra della politica, unendolo nel nome di Varese».
Qui di seguito le interviste a Daniele Zanzi e ad alcuni dei candidati in lista presenti questa mattina: Alessandro Goitan, Gianluigi Carta e Mario Chiodetti.
La lista completa dei candidati e il programma verranno comunicati ufficialmente entro venerdì 3 settembre sul nuovo sito di Varese 2.0.
Daniele Zanzi
Gianluigi Carta
Mario Chiodetti
Alessandro Goitan












