Dopo l'addio di Mauro Gregori (leggi qui, qui e qui), improvviso e inaspettato e non privo di interrogativi irrisolti, riparte pubblicamente la campagna elettorale di Varese in Azione, che sosterrà la corsa a sindaco di Carlo Alberto Coletto.
La separazione dal leader di La Civica ha portato a inevitabili cambiamenti. Il primo riguarda il simbolo: quello nuovo è stato presentato questa mattina presso il gazebo allestito in Corso Matteotti, ovviamente scevro - rispetto a quello precedente - di quella Torre Civica che era appunto l'emblema degli ormai ex alleati.
E poi la lista: 32 candidati, di cui 12 donne. L'età media di coloro che si presenteranno al giudizio delle urne è di 38 anni e mezzo: il candidato più giovane ha 19 anni, quello più anziano quasi 80. De La Civica sono rimasti in diversi, quasi tutti: Arturo Bortoluzzi, Raffaella Dematté, Mara Grisoni, Sara Pennacchio e Marco Padula. Capolista sarà il segretario cittadino Maurizio Marin, seguito da Arturo Bortoluzzi e da Raffaella Dematté.
«Il programma non cambia - afferma Carlo Alberto Coletto - perché frutto del lavoro che abbiamo portato avanti nei mesi scorsi: è il nostro progetto ed è quello in cui crediamo. La decisione di Gregori? Ognuno fa le sue scelte, ma siamo rimasti sorpresi. Il fatto che molti dei suoi candidati siano rimasti con noi dimostra però che Azione è sì un movimento politico ma dalla forte connotazione civica».
«Ascolto e partecipazione rimangono i punti fondamentali della nostra idea di amministrazione: crediamo che una delle pecche principali di chi ci ha governato negli ultimi anni sia stata lo scarso ascolto e lo scarso coinvolgimento dei cittadini. La nostra visione va fino al 2030: essa parte dalla revisione del PGT e arriva alla pianificazione di interventi che diano a questa città una vocazione turistica, sportiva e di servizi a persone e anziani».





