Mauro Gregori ha sciolto la riserva e risponde positivamente all'invito di Roberto Gervasini (leggi qui): si candiderà con Volt e Radicali alle prossime elezioni, a sostegno di Davide Galimberti.
Dopo aver rinunciato a proseguire nella campagna impostata in collaborazione con Varese in Azione (leggi qui), ecco le motivazioni della nuova scelta spiegate dallo stesso Gregori.
«Rispondo positivamente all’invito di Roberto Gervasini a candidarmi alle prossime comunali con la lista di Volt e dei Radicali varesini. La mia storia parla per me ed ha fatto bene Gervasini a ricordarmela. Appassionato di politica fin da ragazzo, affascinato dalle idee libertarie di Emma Bonino e Marco Pannella, per tanti anni ho aderito al Partito Radicale facendo mie le idee legate al diritto ed al rispetto per ogni individuo. Una storia lunga fatta di tante conquiste. Di cui mi sono sentito e sento partecipe.
Oggi con le nuove generazioni ci sono coloro i quali, in ciò che dicono, con i principi universali che affermano, pare siano una nuova generazione di Radicali. Non posso che esserne felice. Si tratta dei giovani di Volt che convintamente in questi mesi stanno collaborando con l’associazione Luca Coscioni ed i Radicali Varesini, nella raccolta delle firme a favore dell’eutanasia, del libero arbitrio di chi soffre e vorrebbe poter scegliere, da malato terminale, che fare della propria vita, senza che nessuno gli imponga come morire.
Oggi da civico, fondatore de “La Civica”, sono onorato dalla proposta di Gervasini.
Ha ragione nel dire che Radicali e Volt sono la mia casa. Cosi’ come sono la mia casa le battaglie civiche di questi anni per migliorare concretamente Varese, anche da consigliere comunale. Cosi’ come e’ la mia casa il blog “Varese la vedo cosi’” che riporta apertamente e senza filtri il mio pensiero sulle vicende cittadine. Accetto, dopo attenta riflessione, l’invito dei Radicali e mi piacerebbe ricevere dai giovani di Volt un tale analogo appassionato invito… Vorrei sentire il loro desiderio di condividere con me questa esperienza. Se cosi’ sara’, ci saro’. Senza riserve. Con tutta la mia passione.
Che un domani le idealità di Radicali, di Volt, dell’Associazione Luca Coscioni (nata da una costola radicale di cui Marco Cappato è principale esponente ed insieme a Cappato vorrei citare l’assessore milanese Lipparini che tanto bene sta facendo con la giunta Sala sul decentramento, sul bilancio partecipativo, sul coinvolgimento dei cittadini nelle scelte a favore della città), si possano un giorno unire, fondere tra loro, e’ il mio auspicio e non e’ detto non possa accadere. E’ fattibile.
I civici de “La Civica” che rappresento, dal canto loro non possono che essere per le libertà e per la fratellanza. Non possono che essere per gli Stati Uniti d’Europa, per un salario minimo per tutti, per dare le stesse opportunità anche a chi ha meno. Non possono che voler risolvere finalmente il problema delle diseguaglianze, dell’odio e della violenza, della fame nel mondo. Non possono che essere per un futuro green ed ecologicamente sostenibile. Le prossime elezioni saranno comunali e perciò è importante portare all’attenzione dei varesini i temi varesini. Me ne occupo da anni col mio blog. Di certo entrare in questo gruppo non mi farà cambiare posizione ed analisi sulla realtà che viviamo tutti i giorni. Siatene certi.
Una considerazione conclusiva. Ci sarò sopratutto con la mia libertà di espressione, a gratificare di consensi l’amministrazione se farà bene ma a bacchettarla se non sarò d’accordo sul da farsi, sulle iniziative che potrebbero essere più coinvolgenti e partecipate, migliorate. Proprio per questo non modifico i punti fermi del mio pensiero. Maggior decoro, manutenzioni, gradevolezza. Avanti con la realizzazione di un centro pedonale sempre più allargato, con la mobilità’ dolce ma anche con la revisione del piano parcheggi, l’apertura della Torre Civica alle visite, la riqualificazione dei sottopassaggi, la pedonalizzazione del Sacro Monte, la realizzazione del Teatro Politeama senza dimenticare il Vittoria che, chiuso da più di un decennio, merita tutta la nostra attenzione. Un plauso invece a ciò che verra’ o che e’ gia’ avvenuto e che mi trova consenziente: la via del Cairo pedonale ad esempio, ma anche il mercato in piazza Repubblica anche se andrebbe migliorato sotto molti aspetti, un nuovo ingresso in città dall’autostrada, gradevole e senza code, che si spera venga realizzato al massimo in 18 mesi, lo studentato che tra breve nascerà a Biumo Inferiore, riqualificando il rione. Servono però parchi puliti e ben tenuti, asfaltature laddove necessarie, manutenzioni regolari ed uno stop definitivo alle discariche abusive. Maggior sicurezza, più videosorveglianza, fototrappole, assunzione di nuovi agenti della Polizia Locale. Un centro a misura di turista e di cui essere orgogliosi. Mostre, attrattività, maggiori informazioni turistiche, percorsi guidati. Servizi igienici H24. Pulizia costante e lavaggio del centro città, la raccolta differenziata finalmente anche nei luoghi pubblici.
Spero di essere un arricchimento per la lista di Volt e dei Radicali varesini, per la giunta cittadina e per la compagine che la sostiene, ma sarò, in alcune occasioni, lo confermo, una piccola spina nel fianco, pronto a dire la mia in modo serio ed articolato. Il Sindaco sa bene che non ho peli sulla lingua. Si prende un bel rischio ad accogliere nuovamente Gregori. Ma ci conosciamo bene. Sa che sono serio ed affidabile e faccio sempre ci in cui credo, con passione e determinazione. Molti mi criticheranno per questa scelta ma devono sapere che non sono e non sarò mai contro qualcuno o qualcosa in modo precostituito, ma appoggerò sempre chi farà bene. E per me Radicali e Volt, hanno fatto e fanno bene. Pensano e dicono ciò che penso e dico. Questo e’ certo ed e’ una garanzia per tutti. Parteciperò alla competizione elettorale con testa e cuore, da vero innamorato di Varese».




