varesenoi.it - 09 luglio 2021, 09:35

Il boom delle società benefit, tra profitto e bene comune

In base ai dati pubblicati da Infocamere, le società benefit in Italia sono raddoppiate nel giro di pochi mesi, arrivando ad un totale oltre le 930 unità

Il boom delle società benefit, tra profitto e bene comune

Il 2020 è stato un anno particolarmente complesso per molti aspetti, anche e soprattutto economici, oltre che ovviamente di salute. I mercati che hanno risentito della crisi sanitaria sono stati parecchi, e lo stesso discorso vale per molte aziende, costrette a chiudere i battenti anzitempo. Ma questo non è un problema che ha riguardato le società benefit, tutto il contrario, considerando l’autentico boom che le ha viste grandi protagoniste. Vediamo quindi di approfondire questo tema.

I dati relativi alla crescita delle società benefit nel 2020

In base ai dati pubblicati da Infocamere, le società benefit in Italia sono raddoppiate nel giro di pochi mesi, arrivando ad un totale oltre le 930 unità. In realtà, però, sarebbe limitativo ed errato associare il boom di queste realtà ad uno specifico anno, il 2020, in quanto il trend di crescita di queste società appare costante sin dall’anno 2016. Di conseguenza si tratta di un incremento esponenziale che si basa su solidi pilastri, che vanno ben al di là della crisi portata dal Covid. Il settore considerato è delicato e necessita di uno studio preventivo in materia che permetta di non commettere errori di valutazione. 

Inoltre, è bene sottolineare l’importanza della misurazione dell’espansione e della sostenibilità dell’impresa, al fine di rimanere competitivi sul mercato. Per le società che avessero bisogno di misurare e di monitorare lo sviluppo aziendale e gli obiettivi di crescita, è possibile leggere alcuni approfondimenti relativi al bilancio riclassificato. Un documento che, diviso per tipologia in base alle informazioni richieste, permette di essere costantemente aggiornati sulla situazione sociale e finanziaria dell’impresa.

B Corp nel mondo e in Italia: la situazione

Dal 2016 ad oggi le B Corp si sono diffuse a macchia d’olio, tanto che gli esperti parlano di una vera e propria tendenza globale. Lo si capisce ancora una volta analizzando i dati relativi a questo fenomeno, secondo i quali attualmente ci sarebbero circa 4000 società benefit sparse per i quattro angoli del mondo. In secondo luogo, è bene specificare un altro dato interessante: negli ultimi mesi sono aumentate anche le richieste accettate dalle autorità, segno che il settore va sviluppandosi e con esso anche le competenze necessarie per poter avviare una società di questo tipo. 

La scelta di un modello sostenibile, infine, è ormai necessaria per molte aziende, proprio come per Nativa, la prima B Corp Italiana che ha aperto la strada alle nuove arrivate in questo settore; per citarne alcune, Alisea, specializzata nell’oggettistica pubblicitaria con materiali riciclati, Newmi e Primate Consulting, insieme a Rifò e ad altre realtà come Ermec Solar.

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