Riceviamo e pubblichiamo.
«Galimberti, oltre a rivendersi come propri successi attività, progetti, investimenti e finanziamenti fatti sulla città di Varese da Regione Lombardia, ha fatto morire l’arte, la cultura e il commercio con il caro parcheggi. Nulla è stato fatto per l’ambiente. Non è riuscito nemmeno a tenere insieme la propria maggioranza, con la dipartita dell’ex vicesindaco Zanzi». Così Emanuele Monti, consigliere regionale del Carroccio, in merito all’indagine relativa al gradimento di sindaci e governatori del Sole24Ore (leggi QUI).
«In una cosa è stato bravissimo: nelle promesse non mantenute. Tra tutte, quella più agghiacciante è il mancato referendum sul suo stipendio, nonostante i numerosi solleciti da parte della Lega. Se lo avesse fatto, i varesini avrebbero certificato il suo fallimento. Non mi stupisco quindi che il Sole 24 Ore attesti che Varese sia una dei capoluoghi di provincia peggio rappresentati d’Italia», aggiunge Emanuele Monti.
«Oggi c’è la possibilità di cambiare – conclude -. La candidatura di Matteo Bianchi, che si è contraddistinto per le sue abilità amministrative sia da parlamentare che da sindaco, rappresenta uno spiraglio di speranza per tutti i cittadini».




