Territorio - 02 luglio 2021, 12:23

"La Residenza" di Malnate festeggia 50 anni con la piantumazione di un cedro

Compie mezzo secolo la casa di riposo malnatese che è riuscita a superare indenne la pandemia di Covid: sabato 3 luglio alle 11.30 la cerimonia, in attesa di festeggiare più in grande a settembre. Gli auguri del console generale della Svizzera con cui la struttura ha un legame storico

"La Residenza" di Malnate festeggia 50 anni con la piantumazione di un cedro

Una presenza che da cinquant’anni assicura un’attenzione accurata e premurosa agli anziani autosufficienti.

Dal 1971 opera a Malnate, la Casa Albergo “La Residenza”, una struttura prestigiosa, immersa in un parco rigoglioso, che assicura agli ospiti occasioni di relax e di socializzazione nelle stagioni dell’anno che consentono attività all’aperto. Dopo aver attraversato indenne il difficile anno della pandemia di Covid-19, grazie a un rigoroso rispetto di tutte le norme igienico sanitarie, la casa di ospitalità si appresta a festeggiare l’importante traguardo sabato 3 luglio, alle ore 11.30, con la piantumazione di un cedro del Libano, nella speranza di organizzare festeggiamenti in grande stile nel prossimo mese di settembre.

«In questo anno di pandemia – commenta il presidente della Fondazione La Residenza, Alberto Fossati – abbiamo cercato di vedere il positivo e accettare le sfide, aprendo sempre lo sguardo su chi ci sta vicino, per vivere con grande intensità tutto quello che stava accadendo, rigenerando l’esperienza e traendo anche momenti di gioia e serenità». Molte energie sono state dedicate negli ultimi mesi a supporto di tutto il personale, attualmente composto da 21 collaboratori (operatori, educatori, infermieri e medici, segreteria), e degli ospiti della Residenza, alcuni fissi, altri presenti per periodi breve di post degenza o di vacanza (attualmente qui vivono cinquanta persone, di cui 15% uomini e 85% donne, alcuni ospiti in coppia) «per fornire – continua Fossati – non solo la migliore assistenza e conforto in un positivo clima di cooperazione fra tutti, ma anche con la massima attenzione per la prevenzione e la tutela sanitaria che, insieme a investimenti, adeguamenti strutturali e una formazione specifica, hanno permesso di tenere gli ospiti, che hanno un’età media 91 anni, al riparo dalla pandemia ,garantendo sempre una casa covid-free».

La lunga storia della Casa Albergo è sempre stata all’insegna di un positivo rapporto con il territorio: «In questi 50 anni – prosegue il presidente – tutti si siano adoperati, Consiglio e dipendenti, per migliorare la qualità di vita dei nostri ospiti e tante sono state le iniziative realizzate sul territorio che hanno coinvolto associazioni ed enti locali per rendere questa casa familiare e accogliente all’interno della comunità di Malnate. Ottimi sono sempre i rapporti con il Comune e i suoi rappresentanti istituzionali, in particolare il Sindaco Irene Bellifemine».

Dinamica e animatrice di sempre nuove iniziative destinate al benessere degli ospiti la direttrice della struttura, Antonella Di Micheli: «Lo spirito innovativo che caratterizzò la scelta architettonica della struttura – spiega – la presenza di molte aree verdi, unite a un concetto di cura innovativo, con camere singole personalizzabili dall’utenza e progetti individuali sulle esigenze dell’ospite, rendono questa esperienza valida e attuale, arricchita in tutti questi anni da nuove figure professionali come educatori ed animatori».

Molto partecipata e apprezzata ogni anno la “Festa Svizzera”, il primo di agosto, in occasione dell’anniversario della nascita della Confederazione (1291). Ma qui non mancano di portate la propria gioiosa presenza gli Alpini di Malnate, gruppi musicali o teatrali di associazioni del territorio, conferenze su arte, poesia e viaggi, che rendono la vita degli ospiti sempre varia e interessante. Qui hanno scelto di trascorrere le ultime decadi della loro vita personaggi “famosi”, come la contessa Margherita de Colins de Tarsienne, moglie di Indro Montanelli, poeti e artisti che hanno lasciato traccia del proprio soggiorno con opere che ancora oggi deliziano gli ospiti.              

«Ci sarebbe piaciuto, in occasione del cinquantesimo, fare una festa con una presenza più ampia di amici – commenta la vicepresidente Giovanna Staub – ma al momento dobbiamo essere ancora cauti a causa della pandemia: non mancherà l’occasione per festeggiare con un pubblico allargato». Il legame con la Svizzera è molto forte, perché la realizzazione della struttura malnatese si dive alla lungimiranza della comunità elvetica di Milano.  

«Con piacere ed entusiasmo partecipo ai festeggiamenti per i 55 anni di attività della Fondazione La Residenza e per i 50 anni di vita della casa per anziani La Residenza a Malnate - il messaggio inviato dal console generale della Svizzera di Milano Sabrina Dallafior - due ricorrenze estremamente importanti che sottolineano l’impegno, la dedizione e la passione con la quale tante persone hanno lavorato e lavorano tutt’oggi prodigandosi per gli altri. La Fondazione ha saputo evolversi nel corso degli anni e aprirsi con generosità ai bisogni di una comunità e di una socialità via via sempre più diversificate e allargate. Il mio augurio è quello di continuare su questa strada con rinnovato slancio e nuove energie, forti degli ottimi risultati finora conseguiti e animati sempre da un fiducioso sguardo aperto sul futuro e sulle sue potenzialità. A voi carissimi ospiti de La Residenza va un mio pensiero del tutto particolare. Che queste due ricorrenze siano per voi motivo di gioia e orgoglio e vi aiutino a sentirvi parte integrante di un bellissimo progetto. Voi siete i veri protagonisti di questa lunga, bellissima storia e a voi specialmente vanno le mie sentite congratulazioni.»

 

Redazione

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A FEBBRAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU