Varese - 29 giugno 2021, 22:54

Varese approva il Regolamento per la tutela e il benessere degli animali

De Simone: «E’ un punto di partenza che riconosce prima di tutto che gli animali hanno diritto di essere tutelati». Le opposizioni: «Troppo prolisso, eccessivamente normato e vessatorio»

Varese approva il Regolamento per la tutela e il benessere degli animali

Ci sono voluti quattro anni perché il Regolamento per la tutela e il benessere degli animali vedesse la luce. Decine di pagine in cui si è provato a normare quanto più possibile ogni aspetto della convivenza con un animale, di qualunque specie, andando incontro alle sensibilità di tutti.

Proprio questa eccessiva necessità di regolare ogni aspetto ha generato aspre critiche da parte dell’opposizione. A cominciare dal consigliere Luca Boldetti (Lista Orrigoni) che ha simbolicamente proposto un solo emendamento ad un articolo, il 24, per significare l’esagerazione di alcune norme. Nel dettaglio Boldetti ha chiesto che venisse tolto l’obbligo per tutti i proprietari di cani che hanno una casa con giardino di affiggere un cartello “attenti al cane”, che tra l’altro non tutela i padroni qualora il loro animale aggredisse chiunque si introducesse nella proprietà privata.

«Questo regolamento è denso di affermazioni generali che poi si scontrano con la realtà – ha detto il consigliere Fabio Binelli (Lega) - Ci sono specie animali, per esempio, che sono nocive per la salute dell’uomo, vedi le zanzare, i ratti, i cinghiali. Il secondo elemento ideologico, che è tipico della sinistra, è di voler normare tutto e ogni dettaglio viene preso in considerazione determinando un eccesso regolamentare che non può essere controllato. Si generano norme vessatorie quando applicabili e nei restanti casi inutili. Un rapporto più equilibrato con gli animali era auspicabile».

La critica più aspra è arrivata dal consigliere Rinaldo Ballerio (Lista Orrigoni): «Da presidente della commissione semplificazione mi chiedo se i cittadini avessero davvero bisogno di quattro anni di lavoro per un documento in cui si dice che vogliamo bene agli animali. Vorrei sapere quanto sia costato agli uffici questo regolamento e che cosa non si è fatto nel frattempo. Poi sono un cittadino e vedo i cinghiali all’esselunga, i cani che abbaiano di notte, i siluri che svuotano il lago di Varese e noi pensiamo a normare come si tengono le tartarughe marine, piuttosto che le oche che sono impossibili da tenere. Che senso ha tutto questo?».

Una sorta di «ufficio complicazioni affari semplici», lo ha definito il consigliere Simone Longhini (Forza Italia). E non stante questo ci sono questioni che non vengono affrontate come l’invasione di tipo nelle vie centrali o dei cinghiali che ormai hanno invaso alcuni quartieri. Poi ci sono norme scritte male come quella che vieta l’accattonaggio con animali, non tout court, ma solo con animali di età inferiore ai 12 mesi o in cattive condizioni di salute».

Pur con nobili intenzioni, il regolamento è stato quindi bocciato dall’opposizione. La maggioranza ne ha invece difeso la bontà e la corposità, dettata dal voler tutelare maggiormente gli animali e la convivenza con loro. Un enorme sforzo, in linea con i tempi. «Questo regolamento contiene linee guida e questo regolamento deve essere divulgato per fare cultura – ha replicato l’assessore Dino De Simone – Le persone spesso mi dicono: “non c’è cartello che mi dice cosa posso e non posso fare” e molte persone credono che ci vogliono le tavole della legge per fare le cose anche più banali, come raccogliere la cacca dei cani al parco giochi. Non è il soviet degli animali questo regolamento, ma tiene conto di diverse sensibilità – e ha aggiunto - Mi dispiace che si ritenga ideologico quello che non si condivide. Abbiamo voluto aprirci ad un nuovo modo di pensare il rapporto uomo animale».

Il Regolamento è stato approvato e lo si potrà trovare pubblicato sul sito del Comune di Varese tra qualche giorno. Qui sotto invece la discussione completa sul Regolamento.


Valentina Fumagalli

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