Target - 27 giugno 2021, 10:04

VIDEO. "Enoteca Bottazzi", qui ogni bottiglia è un'emozione: «Trasmettiamo alle persone l'"umanità" del vino»

Il viaggio della nostra rubrica "Target" tra le attività e le persone che contano nel nostro territorio ci porta questa domenica da Bruno Bottazzi dell'enoteca di Besozzo, un luogo di "culto" per chi ama il buon bere: «Durante la pandemia è cresciuta l'attenzione alla qualità della bottiglia, a volte "compagna" fedele per vivere con più leggerezza l'isolamento. Nel mio cuore c'è il Barolo Percristina di Domenico Clerico»

VIDEO. "Enoteca Bottazzi", qui ogni bottiglia è un'emozione: «Trasmettiamo alle persone l'"umanità" del vino»

Nono appuntamento con Target, la nostra video rubrica domenicale, condotta da Elena Zoja, che racconta le persone e le aziende che contano in provincia. Stavolta non poteva esserci luogo più adatto, pensando alle calde serate estive e a pranzi e cene con amici, dell'"Enoteca Bottazzi" di via Roncari a Besozzo, un autentico luogo di culto del buon bere per gli appassionati non solo della nostra provincia ma in arrivo da tutto il Nord Italia.

Bruno Bottazzi, che gestisce la bottega assieme al fratello Paolo, alla sorella Laura e a papà Gino - ma è impossibile non nominare il nonno Nello da cui nacque, nel 1957, questa storica azienda familiare -  è capace di emozionare e di trasmettere a chi lo ascolta tutta l'umanità e l'amore per il vino

«Il vino è stato un compagno e un amico fedele durante la pandemia, quanto meno per vivere la "clausura" in casa modo un po' più leggero - racconta Bruno - Non potendo uscire, le persone hanno aumento il consumo casalingo e noi, che pur viviamo di contatti umani e ci emozioniamo nel raccontare le etichette e i prodotti, siamo anche stati "costretti" a potenziare un mondo inesplorato come l'e-commerce, oltre che le consegne a domicilio, comunque mezzi fondamentali per arrivare dove non si poteva farlo "in presenza"».

«Il nostro staff? Siamo storici anche in quello. Io, Paolo, Laura e papà Gino, con la nostra segretaria e i nostri ragazzi siamo insieme da molti anni. Puntiamo sull'onestà nel consigliare le persone: facciamo questo mestiere perché ci piace farlo, amiamo il mondo del vino e i nostri suggerimenti cercano di essere sempre disinteressati, cercando di intercettare le esigenze del cliente in base al regalo che deve fare o a ciò che vuole mangiare».

Laura chiede un episodio curioso rimasto nel cuore a Bruno: «In questo anno e mezzo di emergenza, ho riscontrato nei clienti la voglia di crescere dal punto di vista qualitativo e spendere meglio i propri soldi. Molti sono diventati cuochi e pizzaioli improvvisati, e così si è andato a cercare anche un abbinamento un po' più importante con il vino giusto. Questo aspetto ha portato a una maggiore consapevolezza delle persone sul piacere di bere bene. C'è più attenzione a un consumo consapevole e mirato. Non c'è come aprire le porte della nostra bottega per fare sentire a casa propria chi ci viene a trovare, trasmettendo ciò che abbiamo nel cuore e nella testa legato al vino».

C'è spazio anche per la "bottiglia delle bottiglie" di Bruno Bottazzi: «Sono un romantico, non posso non pensare a Domenico Clerico. E' stata una delle persone più belle ed empatiche che ho conosciuto: quello che traduceva nella bottiglia, te lo trasmetteva anche a livello umano. Il suo Barolo Percristina è l'espressione massima di tutto ciò che lui è stato».

Ecco la video intervista di Elena Zoja a Bruno Bottazzi dell'Enoteca Bottazzi:


Redazione

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