Territorio - 23 giugno 2021, 10:40

Casa e bottega, la storia di Silvio e Mario Litti di Cuveglio, i "maghi" delle biciclette

Una vicenda tipicamente varesotta ambientata in Valcuvia, dove la vita di una famiglia si intreccia inevitabilmente con quella della propria attività imprenditoriale, in questo caso un'officina: una storia iniziata nel 1961 e che dopo 60 anni continua

Mario Litti

Mario Litti

Una storia tipica che racconta molto del Varesotto, dove in molti casi famiglia e impresa si sovrappongono sino a diventare un tutt'uno, dove le attività iniziate dai genitori o addirittura dai nonni vengono tramandate e portate avanti dai figli e poi dai nipoti.

Una trama che ogni volta stupisce, perché ogni vicenda umana e lavorativa fa comunque storia a sé, come quella che arriva dalla Valcuvia, da Cuveglio in particolare e che vede protagonista la famiglia Litti.  

Correva l’anno 1961 quando, in quella che ancora oggi è una vecchia casa di cortile situata nel centro storico del paese, più precisamente in via del Pozzo 5, iniziava una nuova attività artigianale, che riguardava principalmente la riparazione di biciclette, ma che si spingeva perfino all’aggiustatura di motociclette, per i più fortunati che a quei tempi potevano permettersi il lusso di possederne una. Quando dire casa e bottega non è una metafora, perché il porticato dell'abitazione era stato adibito dal proprietario Silvio Litti, detto il "Silvio delle biciclette", ad officina. 

Estate e inverno era questo il luogo di lavoro e di vita del Silvio; i vari attrezzi del mestiere non erano appesi, come invece si usa fare oggi, su pannelli forati, ma, quelli che si era soliti usare meno comunemente, venivano riposti su vecchie assi di legno appese al muro in un’antica cantina. Al contrario, quelli che erano di uso quotidiano, si potevano trovare in cassette dello stesso materiale e facilmente trasportabili in caso di necessità.

Il tipo di riparazioni più comuni che si effettuavano, riguardavano la sistemazione delle forature delle camere d’aria e la sostituzione di cavi dei freni nelle biciclette. Chiunque conosceva “il Silvio delle biciclette”; era soprannominato così tutti per la sua capacità di trovare sempre la soluzione a ogni problema dei mezzi a due ruote. Trascorsero dodici lunghi anni, fino a quando, nel 1973, quella vecchia casa venne chiusa, officina compresa e tutto venne trasferito nella nuova abitazione in via Asilo 6.

E qui la storia continua anche oggi, perché verso il tramonto degli anni Settanta, venne in suo aiuto anche il figlio Mario, che nel frattempo aveva terminato le scuole medie e i meccanici in azienda divennero quindi due. Mario prosegue tuttora con grande passione e altrettanti ricordi che rimarranno sempre presenti nel suo cuore, lo svolgimento dell’attività del caro papà, cominciata così nel tempo che fu e destinata a continuare. 

 

La gallery fotografica: 

M. Fon.

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