Viggiù celebra con un festival il centenario del soggiorno del grande compositore toscana nel paese della Valceresio.
Puccini soggiornò a Viggiù nel 1921 su invito di Renato Simoni librettista e coautore del libretto della Turandot; a quanto sembra, proprio durante la sua permanenza in paese, Puccini compose alcune parti di una delle sue opere più amate dal pubblico. Il grande compositore abitò all'ex Albergo Viggiù e quando partì lasciò una breve dedica a tutto il paese scrivendo "Che fresco c'è a Viggiù", frase che viene riportata anche sulla locandina del Festival pucciniano "Musica in villa", organizzato dal Comune, dai musei civici viggiutesi e dalla Filarmonica cittadina che ovviamente è intitolata a Puccini.
Il primo evento della rassegna sarà il 19 giugno alle 21.30 all'ex Albergo Viggiù con la conferenza "Vissi d'arte, vissi d'amore" a cura del maestro Angelo Penati che racconterà la vita, la musica e gli amori del compositore toscano
Il 26 giugno alle 21 a Villa Borromeo si terrà invece un concerto del quartetto Sax Academy e il 3 luglio sempre a Villa Borromeo il concerto lirico della soprano Giada Gallone, del tenore Diego Cavazzin, accompagnati al pianoforte da Antonio Scaioli.
Il 10 luglio alle 21 nella chiesa di Santo Stefano il concerto d'organo dell'organista titolare del Duomo di Milano, il maestro Emanuele Vianelli e per concludere, il 24 luglio alle 21 al parco Butti, letture teatrali "Le donne dell'opera" a cura di Marta Ziggiotti e con alla tastiera Fabio Sioli.




