Se vi dicessimo “Misano” e “giugno 2021”, per voi sarebbero un luogo e un mese qualunque, giusto?
Per gli appassionati di motorsport, invece, significa solo un imperdibile appuntamento: la seconda tappa del TCR Italy – Campionato Italiano Turismo.
Sulla linea di partenza non poteva mancare la Scuderia del Girasole di Vergiate, con le sue Cupra Leon Competicion, soprattutto dopo la vittoria a Monza, a inizio maggio, di Salvatore Tavano, pilota di punta della squadra.
Proprio con lui abbiamo ripercorso la tappa romagnola, che ha lasciato un po' di delusione e di amaro in bocca, ma anche ancora più voglia di migliorare.
«Quello di Misano è stato un weekend duro a livello professionale: dopo Monza, ci hanno attribuito un handicap peso», ovvero, in gergo tecnico, il BoP, Balance of Performance, strumento per equilibrare le prestazioni delle vetture Turismo - in pratica, da regolamento, dopo ogni tappa del Campionato le auto vengono “zavorrate” rispetto al loro peso minimo in base alla loro performance.
«Siamo riusciti a limitare i danni in Gara 1, il sabato pomeriggio», prosegue Tavano «ma la domenica, in Gara 2, ci è stata attribuita una penalità di 25 secondi motivata, a detta della Direzione Gara, da una condotta di gara troppo aggressiva. In realtà, non c’è stato un episodio ben preciso, dal loro punto di vista sembra che ci sia stato un eccesso di aggressività, sono contrariato e in disaccordo, ma da buon sportivo mi allineo, accetto questa penalità e vado avanti, ci siamo già rimboccati le maniche per capire dove possiamo migliorare».
Certo, il Campionato è ancora lungo, la prossima tappa sarà a Vallelunga, a fine mese, e ne seguiranno due a Imola, a luglio e settembre, e una, l’ultima, al Mugello, a novembre, il tempo per recuperare c’è, ma un po' di amaro in bocca rimane, «se avessimo concluso il weekend a Misano nella posizione di partenza saremmo ancora in testa al campionato, ma accetto la situazione e andiamo avanti. Questo circuito, comunque, in base alle performance del 2020, è stato il più ostico per noi, in più avevamo un BoP sfavorevole rispetto all’esito di Monza, ci aspettavamo che non sarebbe stato così semplice».
L’importante è guardare sempre avanti, senza lasciarsi fermare da momentanee difficoltà, «il nostro lavoro non si ferma mai, di volta in volta prima di ogni gara c’è da capire, analizzare il weekend precedente e cercare di fare le opportune modifiche per migliorare. Per Vallelunga, tanto dipenderà dal nuovo BoP pubblicato prima della gara, dovremo capire quanta zavorra avremo, studiare l’assetto ideale in base alle caratteristiche dell’autodromo e ragionare sulle problematiche evidenziate a Misano, a partire dal peso, che ci ha portato sia un handicap sul giro secco, sia un eccesivo consumo di freni e gomme. A Vallelunga probabilmente saremo più scarichi, saremo in condizioni migliori».
Un pensiero positivo, quindi, per il pilota del Girasole, consapevole che non mancheranno, è indubbio, i momenti di difficoltà, ma, almeno sulla carta, la gara sulla pista più “complessa” è stata superata.



















