«Abbiamo l'età e la volontà di vaccinarci contro il Covid, ma non possiamo farlo perché non abbiamo la tessera sanitaria».
A raccontare questa storia tutta particolare che riguarda la provincia di Varese, è un gruppo di pensionati del Jrc di Ispra, il centro comune di ricerca europeo, che occupa circa 2 mila dipendenti. Sia i lavoratori attivi che quelli inattivi non hanno la tessera sanitaria, perché a provvedere alla gestione delle questioni sanitarie è la Cassa Malattia interna che rimborsa le spese mediche dei dipendenti e dei pensionati.
Se il fatto di non possedere la tessera sanitaria non è mai stato un problema lo è diventato, sinora in modo insormontabile, per potersi vaccinare contro il Covid dov'è indispensabile inserirne il numero sia nel portale sul web sia telefonicamente al numero verde. «La prima cosa che abbiamo fatto è stata proprio chiamare il numero verde ma loro senza il numero di tessera sanitaria non possono procedere in alcun modo nella prenotazione» spiegano i pensionati del Jrc.
Da qui, inizia un giro di mail e telefonate tra i vari enti coinvolti, ma il risultato non cambia; a oggi, 19 aprile, all'apertura delle prenotazioni persino gli over 65, non si sa ancora nulla, se, dove e quando gli ex dipendenti del centro isprese potranno ricevere la dose del vaccino. «Abbiamo ovviamente chiesto alla nostra Cassa Malattia - proseguono - ci hanno risposto che sono al corrente del problema e dalla disomogeneità della campagna vaccinale nelle varie Regioni italiane e che stanno cercando di trovare un accordo con l'Ats». Qualche pensionato ha scritto anche al Ministero della Salute. «Ci hanno risposto che pur non essendo competenti, la situazione è comunque all'attenzione della struttura commissariale che a breve dovrebbe emettere un'ordinanza per consentire la vaccinazione ad una serie di persone presenti in Italia e privi di tessera sanitaria».
Il problema non riguarda soltanto il Jrc di Ispra e occorre trovare una soluzione che vada bene a tutti e che riguarderà presto anche le persone più giovani che dovranno vaccinarsi. «E' da giorni ormai che ci dicono che manca poco a trovare una soluzione ma intanto il tempo passa e tutti noi potremmo essere già prenotati e qualcuno addirittura avrebbe potuto già aver fatto la prima dose almeno - concludono i pensionati del Jrc di Ispra - abbiamo un'età che ha diritto al vaccino adesso, vogliamo immunizzarci e sconfiggere il Covid una volta per tutte».




