Le telecamere della popolare trasmissione televisiva "Matrimonio a prima vista", dove tre coppie si sposano "al buio", senza essersi conosciuti prima, per poi partire per il viaggio di nozze e per altre esperienze di vita comune, nella "speranza" che il matrimonio possa funzionare e proseguire, sono arrivate nel Varesotto.
Nella puntata andata in onda mercoledì sera, come sempre su Real Time, le tre coppie protagoniste della terza edizione, Martina e Francesco, Santa e Salvatore, Clara e Fabio, sono approdate in Valcuvia per vivere un'esperienza di coppia nella fattoria "Il Vallone" di Cuveglio, dove hanno portato al pascolo e dato da mangiare agli animali dell'azienda agricola varesotta, vivendo un'esperienza bucolica, immersi nel verde dell'Alto Varesotto.
«La puntata in realtà è stata registrata lo scorso luglio - racconta Mattia Crivelli, titolare dell'azienda cuvegliese - per noi è stata un'esperienza simpatica perché abbiamo potuto vedere da vicino come lavora una troupe televisiva». Il cast della trasmissione si è intrattenuto a Cuveglio per una mezza giornata. «Tengo a precisare che quello che è stato mostrato in trasmissione non è la vera agricoltura che significa sacrificio e lavoro duro, dove non ci sono domeniche o feste in cui riposare» aggiunge l'imprenditore agricolo.
"Il Vallone" che è stata fondata nel 1999 e che dopo 13 anni a Cittiglio è approdata a Cuveglio, è un habitué della televisione: negli anni scorsi era venuta la Rai e più recentemente sempre Real Time con il programma "Chef in Fattoria" condotto dal varesino Roberto Valbuzzi. In quell'occasione, vennero presentati alcuni prodotti realizzati e venduti dall'azienda di Cuveglio come la formaggella del luinese che poi Valbuzzi utilizzava nel preparare alcune ricette nel suo ristorante di Malnate. "Il Vallone" oltre ad allevare animali e produrre formaggi ha anche un piccolo spaccio.
«Per noi sicuramente è anche una forma di pubblicità, anche perché la trasmissione con Valbuzzi è stata replicata e mandata in onda molte volte - conclude Crivelli - l'anno scorso è stato molto duro a causa del lockdown, con l'impossibilità di fare i mercati e con i ristoranti chiusi, ci siamo dovuti organizzare con le consegne a domicilio; quest'anno è andata meglio e riusciamo a restare a galla».




