Un progetto decisamente ambizioso è quello che l'amministrazione ha in mente per riqualificare tutto il comparto dell'ex macello civico di viale Belforte. Fino ad oggi si era solo abbozzata un'idea di come poter trasformare l'area ormai abbandonata da anni (leggi QUI). Ecco invece che un progetto vero e proprio ha preso forma: si chiama Viva Vivere Varese e prevede la creazione di un social district proprio dove ora c'è l'ex macello civico, che si collegherà con lo studentato che si vorrebbe realizzare a Biumo Inferiore (leggi QUI).
Il Varese Social District verrebbe realizzato attraverso uno schema di partenariato pubblico-privato. In particolare, la società Redo sgr SpA Società Benefit ha presentato una proposta preliminare per realizzare l’intero intervento e per gestire la componente residenziale. Mentre il Comune di Varese ha iscritto il progetto nel “Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare”, che promuove processi di rigenerazione di ambiti urbani specificamente individuati per ottenere una parte dei finanziamenti necessari alla realizzazione.
L'intervento è stato quantificato in circa 41 milioni di euro rispetto ai quali si chiede al MIMS un co-finanziamento di 15 milioni (37% sul totale). E la rigenerazione prevede quattro ambiti di intervento.
• un rilevante intervento di Social Housing nel settore a nord-est sul sedime dei capannoni che verranno demoliti e ricostruiti per rendere disponibili alla città fino a 90 alloggi sociali, di cui il 50% in locazione a canoni moderati (a 60-75€/mq/anno) e il 50% in vendita convenzionata (a 1900-2100€/mq);
• la Nuova Piazza Gigli nell’area centrale, baricentro riqualificato del comparto e porta d’ingresso dell’intero intervento, comprendente anche i servizi di pertinenza dell’intervento di Social Housing;
• una completa rifunzionalizzazione dell’ex macello nel settore a sud-ovest (edifici storici esistenti) incentrata principalmente sul tema del cibo, che raccoglie l’eredità storica della struttura, ma aperta anche all’accoglienza e all’insediamento di attività culturali, formative e sportive;
• un parco pubblico e ciclopedonale che connette il comparto dell’ex macello con il rione di Giubiano e con il centro grazie ad un collegamento di mobilità dolce che supera la ferrovia. Nello stesso ambito è prevista la rinaturalizzazione degli argini del torrente Vellone che costeggia l’Ex Macello.
In allegato il progetto completo con i dettagli dell'intervento.




