Continua a tenere banco a Daverio la polemica sull'abbattimento dello storico olmo del paese, con il consigliere comunale del Gruppo Misto Alberto Tognola che replica alle ultime dichiarazioni rilasciate al nostro giornale dal sindaco Franco Martino (LEGGI QUI).
«Sul fatto di aver presentato in ritardo la petizione dei cittadini firmata su Change.org da 419 cittadini, non tutti di Daverio ma anche dei dintorni, visto che il parcheggio dove si trova l'albero è frequentato anche da non daveriesi - dichiara Tognola - non potevamo sapere quando sarebbero iniziati i lavori di abbattimento e in fatti l'ordinanza della polizia locale è stata pubblicata dopo». Il consigliere contesta anche la scelta dell'amministrazione comunale di non avere risposto alla proposta dell'agronomo Daniele Zanzi di effettuare ulteriori prove gratuite sull'olmo. «Ho fatto dieci anni il sindaco e non c'è alcun problema ad accettare proposte gratis, semmai il problema è trovare i soldi per pagare ciò che non lo è. Ci saremmo aspettati una risposta a Zanzi che non è mai arrivata» prosegue Tognola. «Non si tratta di attacchi personali al sindaco - prosegue l'ex primo cittadino - ma di argomentazioni precise, la perizia che avrebbe svolto Zanzi gratuitamente avrebbe consentito di stabile se davvero l'olmo fosse un pericolo per la sicurezza degli avventori del parcheggio».
Il consigliere comunale contesta la gestione del verde pubblico della giunta Martino. «Dal 2019 sono stati abbattuti 26 alberi ad alto fusto, tra cui due cedri nel parco comunale che si potevano salvare - afferma Tognola - è il momento che ciascuno si prenda le proprie responsabilità. Nel momento in cui viene introdotto un ministero alla Transizione Ecologica occorre allargare lo sguardo; non si può ridurre la questione a un problema di presunta insicurezza di un albero, che non può essere l'unico criterio di scelta. Bisogna valutare tutti gli aspetti, compreso risparmio energetico, cura del verde, piste ciclopedonali, altrimenti si tratta di un discorso asfittico».




