Territorio - 12 febbraio 2021, 10:42

Il sindaco di Daverio: «Non ci divertiamo ad abbattere gli alberi, la memoria dell'olmo verrà onorata e ricordata»

Franco Martino torna sull'infinita polemica relativa all'abbattimento dello storica pianta: «Costernato per gli attacchi personali che sto subendo da mesi, la decisione presa è stata condivisa e riguarda la sicurezza dei cittadini che è importante quanto la salvaguardia dell'ambiente»

Il sindaco di Daverio: «Non ci divertiamo ad abbattere gli alberi, la memoria dell'olmo verrà onorata e ricordata»

Sono iniziate ieri a Daverio, le operazioni di sistemazione, potatura e abbattimento di alcuni alberi giudicati non più sicuri presenti sul territorio comunale tra cui lo storico olmo le cui sorti stanno incendiando la polemica politica e amministrativa cittadina.

«In realtà sono 15 le piante oggetto dell'intervento, delle quali 5 verranno abbattute perché pericolanti ma si parla soltanto dell'olmo» dichiara il sindaco Franco Martino che chiarisce la posizione dell'amministrazione rispetto alle dure critiche del consigliere del gruppo misto e già sindaco e vicesindaco Alberto Tognola. «Non tagliamo gli alberi a cuor leggero - prosegue il primo cittadino - abbiamo valutato più volte, con attenzione, assieme alla giunta ed ai tecnici, valutato i pro e i contro e non facciamo i salti di gioia quando dobbiamo prendere tali decisioni». Al sindaco non va giù la decisione di avere preso decisioni con l'arroganza di chi detiene il potere. «Sulla presunta sordità agli appelli della popolazione dico che magari la petizione poteva essere presentata prima e non il giorno prima dell'avvio dei lavori - osserva Martino - sono io ad essere costernato a fronte di attacchi personali che vanno avanti da tempo; arroganza ed insensibilità non sono proprie della mia persona, ma accuse da indirizzare altrove». 

Il primo cittadino torna sull'offerta a titolo gratuito dell'agronomo Daniele Zanzi di effettuare la prova di trazione sull'olmo. «Proposta generosa ma non ricevibile - replica Martino - essendo un ente pubblico e non privato avremmo noi dovuto stanziare le risorse ed affidare incarico, per una prova che non avrebbe potuto modificare radicalmente la valutazione tecnica già fatta sullo stato della pianta. Che si ritenga un intervento di messa in sicurezza, a seguito di dettagliata relazione tecnica, valutata per mesi, un gesto di potere altrettanto stupisce in chi ha ricoperto questa carica per un decennio. La sicurezza dei cittadini non viene prima, ma almeno è altrettanto importante dell'ambiente». L'olmo con il suo carico di storia che riguarda Daverio non verrà dimenticato. «Verrà sostituito con altre piante ed essenze e stiamo valutando la fattibilità pratica ed economica di diverse proposte per ricordarlo anche simbolicamente, perché la memoria non vada perduta» garantisce il primo cittadino, il quale ricorda che «le operazioni di abbattimento erano già motivate dettagliatamente nella relazione tecnica dell'agronomo di luglio, che spero sia approfondita da tutti per avere un quadro più chiaro, che l'olmo centenario e con le storie del territorio richiamate potesse essere considerato un simbolo per Daverio, io e la giunta ne siamo stati sempre consapevoli e per questo é stato l'unico dei 15 alberi ad avere un supplemento di test, come evidenziato nella relazione, con la tomografia, che ha evidenziato anche una cavità del 28%». 

Matteo Fontana

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