Che oggi, nel primo sabato di zona gialla, le persone uscissero, era scontato. Lo hanno fatto nel rispetto delle regole, per la maggior parte, ma alcune criticità si sono verificate. E sono gli stessi commercianti ed esercenti a segnalarle, perché nessuno vuole più chiudere per colpa di chi non rispetta le regole.
«Come ci si poteva immaginare, le persone oggi sono uscite - dicono - A passeggio in centro e a fare shopping nei negozi rispettando le regole, quasi ovunque. Ci sono attività che però fanno entrare un numero maggiore di persone rispetto a quante dovrebbero. Questo non è giusto nei confronti di chi rispetta le regole. Oggi non si sono visti controlli e siamo preoccupati».
Nel mirino torna anche la movida che, con la chiusura dei locali alle 18, è tutta concentrata nelle ore centrali pomeridiane. Ci sono bar che non mantengono il distanziamento tra i tavoli e lasciano che siano più di quattro le persone sedute e ammassate e che consentono agli avventori di sostare in piedi con i drink in mano.
E, anche in questo caso, sono gli esercenti che invece le regole le rispettano a denunciare e chiedere i controlli. «Così non va bene - dicono - Questa volta non accetteremo chiusure indiscriminate per colpa di chi non rispetta le regole. Chiediamo controlli, perché non spettano a noi. Noi vogliamo lavorare in sicurezza».




