L'informazione in Casa - 29 gennaio 2021, 12:00

VIDEO – Bonus, mutui, detrazioni: così i frontalieri possono accedere alle agevolazioni

Quali difficoltà può incontrare, a livello fiscale, il frontaliere che lavora in Svizzera e vuole acquistare o ristrutturare casa in Italia? E quali sono le possibili soluzioni? Il parere di quattro professionisti di PxV durante il terzo appuntamento de “L’informazione in Casa”, rubrica settimanale dedicata all’immobiliare

VIDEO – Bonus, mutui, detrazioni: così i frontalieri possono accedere alle agevolazioni

Il frontaliere è la figura al centro del terzo appuntamento de L’Informazione in Casa, rubrica settimanale dedicata all’immobiliare.

Un incontro organizzato da PxV – Professionisti per Varese, durante cui Marco Compiani, consulente finanziario, Federico Guerriero, commercialista, e Andrea Chemello, mediatore creditizio, hanno affrontato il tema “Bonus, detrazioni e mutui. Che fare se sei un frontaliere?”, sotto la guida da Matteo Morrocchi, amministratore di Gruppo Immobiliare Varese.

Varese è una città di confine, sono tante le persone che lavorano e guadagnano in Svizzera, ma vivono e sono residenti in Italia. Cosa succede, quindi, se il signor Mario Rossi, frontaliere, vuole comprare una casa in un comune varesino, accendendo un mutuo? 

La parola ad Andrea Chemello: «In questo caso, il mutuo viene concesso dalle banche per percentuali tendenzialmente più basse rispetto a un reddito italiano, a cui alcune banche preferiscono abbinare quello estero. Al signor Rossi, che non aveva il 10% del saldo prezzo (volendo mutuare il 90% del prezzo dell'immobile, quasi il limite massimo per chi ha reddito estero), ho suggerito di chiedere un anticipo sul cosiddetto “secondo pilastro”».

Federico Guerriero si è soffermato sulle forme di agevolazione a cui ha diritto il frontaliere (contribuente in Italia), nel caso, per esempio, di ristrutturazioni sull’immobile: «Oggi, la possibilità anche per lui di accedere al bonus fiscale del 110%, 65% o 50% è approvata e formalmente riconosciuta dall’agenzia delle entrate, tramite lo sconto in fattura piuttosto che la cessione del credito».

Marco Compiani, invece, ha riflettuto sulla necessità dei frontalieri di trasferire (o riportare) denaro in Italia dall’estero: «Questo è un momento favorevole, perché il cambio con il franco svizzero è conveniente, senza contare che, oggi, alcune banche svizzere applicano anche tassi negativi su giacenze importanti».

Il secondo caso preso in esame è colui che abita in Svizzera e vuole acquistare una casa in Italia: la banca, spiega Andrea Chemello, non potrà concedergli un mutuo superiore al 70% della cifra totale, per cui il cliente deve essere pronto a coprire il rimanente 30%.

In generale, secondo Federico: «L’investimento in Italia è conveniente, il frontaliere avrebbe la possibilità di portare in detrazione o deduzione dalle imposte o dell’imponibile le varie agevolazioni (ad esempio, le spese mediche, di istruzione, accantonamento a polizze vite, pensioni personali), sulla base di un reddito molto basso, percependo canoni locazione in Italia potrebbe affiancare canoni di locazione di deduzioni o detrazioni che potrebbero azzerare completamente l’imposta. Questo fa parte dello studio di una pianificazione fiscale».

Prima di concludere l’interessante appuntamento, Marco invita coloro che hanno un conto in Svizzera «a valutare le spese da pagare per mantenerlo, oltre alle spese di trasferimento dei soldi dal conto svizzero a quello italiano, oltre a quelle richieste per effettuare i bonifici».

I quattro professionisti hanno parlato di bonus, detrazioni fiscali e varie forme di agevolazioni bancarie, temi con cui coloro che abitano, lavorano e fanno investimenti in “zone di confine”, si confrontano ogni giorno.

Mentre aspettiamo il prossimo appuntamento de "L’Informazione in Casa", potete riguardare qui sotto l’incontro di mercoledì 27 gennaio.

 

Giulia Nicora

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