Economia - 27 gennaio 2021, 07:00

Inquinamento: lo stato delle città italiane e i consigli per migliorare l'aria in casa

Si parla sempre più spesso di inquinamento atmosferico, con le città italiane che tra smog e traffico finisco con il sorpassare le soglie d’allarme per la qualità dell'aria.

Inquinamento: lo stato delle città italiane e i consigli per migliorare l'aria in casa

Si parla sempre più spesso di inquinamento atmosferico, con le città italiane che tra smog e traffico finisco con il sorpassare le soglie d’allarme per la qualità dell’aria, come testimoniano anche i dati raccolti recentemente da Legambiente.  

Proprio per questo occorre approfondire l’andamento dell’inquinamento in Italia, per poi scoprire anche i migliori consigli per aumentare la qualità dell’aria in casa.

Aria in città: nell’85% dei casi è inquinata

I risultati dell'indagine di Legambiente parlano chiaro: 8 città italiane su 10 non raggiungono la sufficienza per quel che riguarda la qualità dell’aria. A fare da fanalino di coda con un voto pari a zero si trovano grandi città come Torino, Roma, Palermo, Milano e Como. 

La classifica, pubblicata all’interno del rapporto “Mal’aria”, ha coinvolto 97 città della Penisola per le quali sono state confrontate le concentrazioni medie annue sia delle polveri sottili (Pm10 e Pm2,5) che del biossido di azoto (NO2). 

Un dato positivo arriva dunque solo dal 15% delle città analizzate, che hanno raggiunto un voto sufficiente negli ultimi 5 anni di analisi. A guadagnare il risultato migliore è Sassari che con il suo 9 in pagella supera Macerata (8), e altre città come Enna, Campobasso, Catanzaro, Grosseto, Nuoro, Verbania e Viterbo che si fermano ad un 7. 

L'importanza dell’aria in casa e come migliorarne la qualità

Da un lato è chiaro che la qualità dell’aria che respiriamo fuori è fondamentale per la nostra salute, ma dall’altro lato lo è anche quella che respiriamo in casa. Spesso e volentieri si sottovaluta questo aspetto, ed è un errore da non commettere, soprattutto di questi tempi. 

Il tempo trascorso fra le quattro mura domestiche è andato infatti aumentando, per via della pandemia e per la necessità per molti di lavorare o di studiare da casa, in smart working. Di conseguenza, è fondamentale capire come migliorare la qualità dell’aria che respiriamo nelle nostre abitazioni. Un primo elemento da tenere bene a mente è il fumo di sigaretta, che può andare a discapito della salubrità dell’aria negli ambienti domestici. A questo proposito va detto che oggi esistono delle alternative in grado di ridurre le sostanze nocive emesse, come nel caso delle sigarette elettroniche oggi facilmente reperibili, così da evitare di appesantire l’aria che respiriamo in casa. 

Un altro consiglio utile è poi quello di fare attenzione ai prodotti che utilizziamo per pulire la casa, visto che i detergenti chimici possono inquinare l’aria e creare dei pericoli per gli abitanti. Inoltre, nel caso fossimo costretti ad utilizzare questi prodotti, è sempre il caso di far arieggiare gli ambienti durante e dopo l’uso, come spiegato anche dal Ministero della Salute. Poi ci sono elettrodomestici come i deumidificatori, molto utili per abbattere il tasso di umidità in casa e quindi per combattere problematiche potenzialmente pericolose come le muffe. In secondo luogo, è importante scegliere dei modelli di aspirapolvere dotati di filtro HEPA: un sistema del genere, infatti, riesce a bloccare e a filtrare il 99,9% delle microparticelle, compresi gli allergeni, impedendo che possano tornare in circolo nell’aria.

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