La tradizione del Falò di Sant'Antonio di Varese non si ferma nonostante l'emergenza Coronavirus. Domani sera a partire dalle 21.30 una puntata speciale di #Backstage, il nostro talk show settimanale, porterà in diretta nelle vostre case il Falò di Sant'Antonio, tradizione antichissima che è nel cuore di tutti i varesini e non solo, nell'anno in cui per via delle misure anti-contagio si svolgerà senza la presenza del pubblico (tutte le vie di accesso a piazza della Motta saranno chiuse e controllate dalle forze dell'ordine).
Nella sera del falò, trasmesso in diretta sull'home page www.varesenoi.it e sui nostri canali social, vi faremo compagnia a modo nostro e cioè provando a dare spazio a personaggi capaci di raccontare con intensità ed emozione l'appuntamento che unisce da generazioni la nostra città, sia con interventi che saranno moderati da Fabio Gandini, sia con la diretta da piazza della Motta insieme a Valentina Fumagalli e Andrea Confalonieri.
Potrete raccontare desideri e aneddoti personali sul falò intervenendo nei commenti della nostra pagina Facebook, che verranno letti in diretta da Fabio Gandini che avrà con sé alcuni graditissimi ospiti come il giornalista Marco Dal Fior e i giovanissimi e strepitosi SdueT, ovvero i musicisti Simone Aguzzi e Tommaso Losito (sotto nella foto della gallery) che abbineranno il loro poetico tocco di violino e violoncello alle fiamme che si alzeranno dalla pira in piazza.
Spazio poi a chi il falò lo ha visto da vicino come Attilio Caja, ex coach della Pallacanestro Varese che abita tutt'ora in piazza della Motta: ci racconterà l'emozione e gli aneddoti personali di un appuntamento unico anche per lui che, ormai, si sente varesino nell'anima.
Non mancheranno gli interventi in diretta delle autorità presenti sul sagrato per l'accensione del falò, a partire dal sindaco Davide Galimberti.
Ultimo ma non ultimo, sarà uno speaker d'eccezione come Federico Pisanti, che sa usare le parole che toccano il cuore come nessun altro, a raccontarci a modo suo la magia di una notte che, seppur a distanza, sarà capace di unire e accendere una luce di speranza sul 2021.
Le indicazioni dei Monelli della Motta e il programma.
«Nel pieno rispetto delle norme di sicurezza, evitando ogni possibile forma di assembramento, la più tradizionale e amata festa di Varese ci sarà - la comunicazione ufficiale degli organizzatori - I Monelli della Motta, insieme alle autorità e ad alcuni volenterosi partner, hanno deciso di proporre una versione riveduta e corretta della ricorrenza, rispettando la tradizione che non si è mai fermata neppure durante gli anni della guerra».
Il Falò di Piazza della Motta, simbolo di ripartenza, speranza e nuova vita, verrà quindi acceso “a porte chiuse”. Sarà proibito l’accesso alla piazza ed alle vie limitrofe, e sarà in vigore il coprifuoco dalle ore 22, quindi «invitiamo tutti ad astenersi dal voler cercare di intervenire alla cerimonia» ricordano i Monelli.
La tradizione dei bigliettini verrà infatti mantenuta. Ecco come: sarà possibile portare il proprio desiderio nella chiesa di Sant’Antonio e in basilica di San Vittore negli orari di apertura, o lasciarlo presso il Panificio Pigionatti in piazza Motta, e presso il Comune di Varese. Per chi lo volesse, i desideri possono essere anche comunicati online, via mail a monellidellamotta@gmail.com.
I Monelli hanno preparato un palinsesto di avvicinamento alla festa, trasmesso sulla pagina Facebook “Falò di Sant’Antonio” e su Varese Informa, con momenti musicali, di poesia dialettale, e le giaculatorie a Sant’Antonio, scritte da Speri Della Chiesa Jemoli tra il 1911 e il 1919. La tradizione, anche se non in presenza, continua.




