Il Falò di Sant'Antonio di sabato 16 gennaio con ogni probabilità si terrà anche quest'anno, ma senza pubblico. La tradizione più antica di Varese, che affonda le radici nella notte dei tempi e richiama solitamente migliaia di persone in piazza della Motta, non verrà probabilmente interrotta dal Covid ma, anzi, rappresenterà un segnale di speranza per tutti i varesini, ed entrerà nelle loro case in diretta streaming, o almeno questa è la volontà che emerge da Palazzo Estense, anche se l'incontro con i Monelli della Motta possibilmente decisivo si terrà domani, lunedì 4 gennaio.
Il rischio contagi è ancora troppo elevato e, anche dopo il 7 gennaio, le autorità nazionali sono intenzionate a mantenere restrizioni rigide (leggi qui le ultime ipotesi) ed è esclusa la possibilità di assembramenti: la linea di Palazzo Estense, che verrà illustrata ai Monelli della Motta e naturalmente alle autorità di sicurezza competenti, secondo indiscrezioni, è quella di svolgere il falò senza pubblico (in quel caso l'area della Motta sarebbe naturalmente inaccessibile) ma non di spegnerlo. Sia per non gettare acqua sulla fiamma della speranza di tornare alla vita normale che per non ferire una tradizione secolare che, attraverso il rito dei bigliettini con i desideri per il 2021 da lasciare nella pira, unisce da sempre una comunità.
La possibilità di portare nelle case dei varesini e non solo il calore del falò di Sant'Antonio, attraverso una diretta streaming, sarebbe invece un segnale a cui, di questi tempi, tutti siamo molto attenti. Starà poi al falò e al fuoco decidere se dare un segnale beneaugurante per il 2021 oppure no, come accade da sempre.




