Da Azione Varese arriva un altro duro attacco sulla questione trasporti in vista della ripartenza delle scuole in presenza.
«Vox Clamantis in deserto - scrivono in un comunicato - Troppo tempo è passato inutilmente e quanti problemi causati dal colpevole ritardo. Ma possiamo ancora sfruttare i tempi supplementari.
Essere ancora inerti vuol dire essere colpevoli. Senza se e senza ma. Essere ancora silenti vuol dire essere corresponsabili.
Azione più volte ha chiesto la convocazione di un tavolo di confronto. Ci è stato risposto - con un po’ di supponenza - che i tavoli ci sono. Dopo gli interventi di CGIL ed Autolinee Varesine si può affermare senza ombra di dubbio che qualcosa non va. Perché un tavolo sul trasporto locale senza chi gestisce il trasporto pubblico o meglio, un tavolo che dovrebbe gestire la ripartenza delle scuole dando soluzioni ai problemi del trasporto degli studenti fatto senza chi materialmente mette su strada i bus, lascia interdetti.
Se non si trattasse di argomenti che riguardano la salute ed il futuro dei giovani ci sarebbe da sorridere. Materiale per la prossima sceneggiatura di un film di Zalone o di qualche altro box office.
Azione ribadisce con forza la necessità di discutere assieme questi temi, maggioranza ed opposizione. Chi ha idee le dica, chi può mettere sul tavolo delle proposte lo faccia. Noi lanciamo la nostra: le aziende di trasporto turistico hanno i piazzali pieni di autobus fermi, autisti in cassa integrazione. Usiamoli. Mettiamo sul tavolo i soldi risparmiati dal fallimentare park & bus, mettiamo sul tavolo i soldi di Nature Urbane. Si tratta di garantire 5 mesi di trasporto locale per gli studenti, forse meno.
Ripensiamo anche le linee urbane, ripensiamo gli orari delle scuole. Facciamolo assieme, facciamolo subito».




