Il presidente della Lombardia Atilio Fontana è stato in visita questa mattina al punto tamponi drive-trough delle Fontanelle. Un sopralluogo, accompagnato dall'onorevole Matteo Bianchi e dal consigliere regionale Giacomo Cosentino, per complimentarsi con i volontari di protezione civile provinciale e con tutti i collaboratori che hanno reso possibile l'organizzazione di un «sistema efficiente - ha detto Fontana - E' un servizio ben organizzato e che funziona».
Merito dell'organizzazione, ma anche del sito delle Fontanelle, che ben si presta per affrontare una serie di criticità. Da qui la proposta di dare un'acelerata al progetto di trasformare il sito in un Polo Provinciale delle Emergenze portando alle Fontanelle anche la sede provinciale dei vigili del fuoco e di Areu.
«Il presidente si è impegnato ad organizzare al più presto un tavolo di confronto con tutti i soggetti coinvolti - spiega Alberto Barcaro, consigliere provinciale alla Protezione civile - Quello delle Fontanelle Polo unico delle emergenze è un progetto che si rimanda da troppo tempo e forse è arrivato il momento di concretizzarlo».
Diciotto mila metri quadri di spazi coperti che potrebbero ospitare le sale operative e di coordinamento, più altrettanti spazi esterni per il ricovero dei mezzi e a disposizione di tutte le realtà di volontariato, per un investimento di circa 2 milioni di euro, spalmati in tre anni.
«Un luogo prezioso e funzionale che va assolutamente valorizzato - ha sottolineato il consigliere Giacomo Cosentino (Lombardia Ideale) - La sua strategicità la si è vista in questo momento di emergenza, gestito in maniera esemplare dalla nostra protezione civile provinciale che ha allestito il punto tamponi in tempi record, riducendo costantemente tempi di attesa e criticità».
Sono circa mille i tamponi che vengono eseguiti ogni giorno nella modalità drive-trough nella provincia più colpita dal Covid della Lombardia. Proprio sulla situazione contagi, Fontana ha dato un messaggio incoraggiante: «I dati che mi sottopongono ogni giorno sono positivi. L'indice Rt è in flessione, ma si attende un consolidamento. Quello che deve essere chiaro a tutti, al di la dei numeri, è che con questo virus dobbiamo imparare a convivere finché non sarà attivata una campagna vaccinale. Fondamentale nella lotta al Covid è il rispetto di quei comportamenti che ne diminuiscono la trasmissione».





