Così per come è stato redatto, il nuovo Palaghiaccio non sarà più utilizzabile dalle società sportive di nuoto e pallanuoto. Una criticità, legata alla profondità e alla grandezza della nuova piscina, che non soddisferà i requisiti necessari alle società sportive per praticare.
Tutti i limiti del nuovo impianto, e tutte le volte che sono stati fatti presente, sono stati ben elencati dalla società Happy Sport Team in una lettera che sperano raggiunga i consiglieri comunali e che si facciano loro portavoce delle istanze, le stesse che sindaco e assessore hanno finora ignorato (leggi QUI la lettera).
«Lo Sport ci ha insegnato a non mollare mai, nel nostro caso fino all’ultima bracciata o fino all’ultimo secondo di gioco, e questo è proprio quello che facciamo fintanto che il progetto vincente non viene definitivamente approvato: HST non si arrende - scrive Silvia Cattaneo, presidente dell'associazione - Per quanto concerne la parte acqua, le risposte ai dubbi vengono argomentate con preoccupante superficialità e denotano la mancanza di un’analisi preliminare finalizzata all’individuazione dei reali bisogni. Inoltre, mettono in evidenza un disinteresse nel riconoscere il ruolo fondamentale che lo sport – inteso come sport per tutti – riveste nella nostra comunità. Se Happy Sport Team è riuscito a consolidarsi come realtà sportiva del territorio – oltre 1000 associati – il merito va attribuito alla tipologia del servizio che offre (lo sport al servizio di giovani e meno giovani), non di certo a una struttura che, tutti concordiamo, necessita di ristrutturazione».
Happy Sport Team aveva 7 squadre, coinvolgendo atleti dai 10 ai 50 anni e oltre. La piscina del Palaghiaccio era da anni sede di partite di pallanuoto dei campionati Pallanuotoitalia ente riconosciuto dal CONI, che organizza campionati tali da permettere a tutte le società di potersi iscrivere. Le squadre che possono solo svolgere allenamenti nel proprio impianto, convergono in quelle vasche che soddisfano alcuni requisiti: è sufficiente una profondità di 1,80 m. e una piscina 25 x 12,5 m., non è necessaria alcuna omologazione.
«Noi cittadini di Varese consegniamo un impianto comunale – nostro – nelle mani di un gestore esterno – società sportiva di Sondrio – per 36 anni perché possa risparmiare a danno dei nostri ragazzi? In aggiunta, con le nostre tasse, contribuiamo con un canone/contributo annuo da parte del Comune, per 36 anni, di 445.000 - aggiunge - Commettere errori per superficialità è grave, ma rimediarvi per aver capito la gravità delle conseguenze è una dimostrazione di grande senso di responsabilità da parte dei nostri amministratori. Con questo non mi appello ad alcuna forza politica, ma al senso di responsabilità civica di tutti i Consiglieri che, nel momento della votazione per approvazione definitiva, sapranno dare la giusta attenzione al “soddisfacimento dei bisogni collettivi per lo sviluppo sociale della Comunità varesina” (Art. 8, Statuto Comunale) che rappresentano. Il Palaghiaccio è una struttura pubblica che ha una finalità pubblica e sociale; è dunque obbligo dell’Amministrazione garantire che tale funzione sia osservata».




