Basket - 27 ottobre 2020, 21:54

Varese, la ricetta di Bulgheroni: «Ricorreremo al mercato e correggeremo gli errori. Ma questa squadra ha un futuro»

Il consigliere d’amministrazione ospite della quinta puntata de “L’ultima contesa”: «Prenderemo un giocatore più atletico di Andersson appena ci sarà l’occasione, ma la società ha già fatto dei miracoli per essere qui. Vorrei tenere Scola e gli altri per tanti anni ancora. Ruzzier? Crescerà. Fermare il campionato? No, vogliamo giocare per i nostri tifosi»

Varese, la ricetta di Bulgheroni: «Ricorreremo al mercato e correggeremo gli errori. Ma questa squadra ha un futuro»

Dell’attualità dalla Openjobmetis Varese, incappata sabato sera nella terza sconfitta consecutiva in campionato, ha parlato ieri sera Toto Bulgheroni, ospite della quinta puntata de “L’ultima contesa”. Equilibrio, competenza, calma, fiducia: questi i cardini della sua bussola nel cercare di leggere la situazione.

Dall’esigenza di ricorrere al mercato per correggere le criticità nel roster alle difficoltà economiche della società, dalla possibile sospensione del campionato alle prospettive future: ecco alcuni dei principali passaggi della nostra intervista.

 

STOP AL CAMPIONATO

Bulgheroni si è espresso sullo possibilità che la Virtus Bologna chieda alla Lega la sospensione del campionato (qui anche il parere del gm Andrea Conti): «La Pallacanestro Varese vuole continuare a giocare. La nostra posizione è questa: soffriamo e andiamo avanti, non lasciamo i nostri tifosi senza la loro passione».

 

BLOCCO DELLE RETROCESSIONI PER LA SERIE A 20/21

«Al di là del fatto che la “cultura sportiva” italiana renderebbe difficile giocare senza l’obiettivo salvezza, perché verrebbe meno l’interesse del pubblico di diverse piazze, in assoluto potrei anche essere d’accordo con questa proposta ragionevole, che limiterebbe il ricorso a investimenti extra (sul mercato) in un momento di entrate azzerate. C’è un grosso ostacolo, però, e sono gli investimenti già compiuti dalle squadre di A2 per tentare legittimamente di salire in Serie A. Per tale motivo vedo il progetto difficilmente applicabile».

 

IL MOMENTO DELLA SOCIETÀ

«La Pallacanestro Varese sta facendo dei miracoli sotto tanti punti di vista. In primis economico e infatti voglio ringraziare tutti gli sponsor che sono rimasti con noi in questa difficile stagione: hanno creduto in noi pur sapendo di non poter ottenere il ritorno sperato. Il secondo miracolo è stata la costruzione della squadra, nel surreale contesto che stiamo vivendo».

 

IL MOMENTO DELLA OPENJOBMETIS IN CAMPO

«L’aggressività è mancata soprattutto a Cremona, insieme all’apporto di un giocatore fondamentale come Tony Douglas (1/11 al tiro). Quella del PalaRadi è stata l’unica gara che abbiamo davvero bucato. Per me essere rimasti in partita contro la Virtus - ovvero contro una squadra costruita con un budget di 18 milioni di euro, che ha undici giocatori veri, che ha un atleta (Teodosic) che economicamente vale tre volte tutto ciò che abbiamo speso noi per costruire la nostra di squadra - è stato invece un miracolo, non un insuccesso».

 

I CINQUE ITALIANI

«La scelta dei 5 italiani è stata dettata dalla volontà di investire sul futuro ma anche da ragioni di soldi in una società come la nostra che sta soffrendo dal punto di vista economico: con il 6+6 (sei italiani più sei stranieri) avremmo speso circa 150 mila euro in più».

 

IL MERCATO

«I problemi tecnici ci sono e come sempre ci metto la faccia. Ci assumiamo la responsabilità per le difficoltà che stiamo incontrando con Andersson: la sua è stata una scommessa, costava poco e pensavo potesse darci di più dal punto di vista atletico. Purtroppo ora vaga per il campo e noi questo lo stiamo pagando molto. Ciò mi porta a confermare che interverremo sul mercato, appena troveremo un giocatore che sia in grado di darci energia e atletismo vicino a canestro. Farlo sarà un sacrificio molto grande per la Pallacanestro Varese: contiamo sull’aiuto dei nostri sponsor. Douglas? La speranza è che il suo sia un momento di involuzione temporaneo. Morse (con cui c’è una potenziale uscita dal contratto al 15 novembre ndr)? Non ci siamo ancora confrontati in merito con il resto dell’area tecnica, ma se dipendesse esclusivamente da me gli farei un contratto di 5 anni, altro che tagliarlo… È un’ottima persona, potrà diventare italiano, si impegna tantissimo e crescerà altrettanto, soprattutto con Scola vicino».

 

RUZZIER

«Parliamo di un giocatore molto convinto della scelta di sposare la nostra causa e di prendersi determinate responsabilità tecniche: lui a Varese sarebbe venuto sui gomiti. A marzo Michele si è ammalato di Covid, in maniera abbastanza pesante, perdendo addirittura 6 chili di muscoli. E nei mesi successivi, stante la chiusura delle palestre, non si è potuto rimettere in forma fisicamente: ora si sta impegnando molto nel recuperare. Fatte queste premesse, dico però che Ruzzier non deve mai rinunciare ai tiri quando ha la possibilità di prenderseli, soprattutto da tre: noi abbiamo bisogno come il pane delle triple, anche per togliere pressione su Scola. Sono comunque certo che crescerà nel corso del campionato».

 

IL FUTURO

«Pagherei per poter tenere per un po’ di anni giocatori come Ruzzier, De Nicolao, Ferrero, Strautins, Jakovics: ve lo assicuro. E anche Scola, certamente: una persona con la sua professionalità e mentalità può andare avanti ancora per un anno o due se si troverà bene qui. Vorrei diventasse la nostra icona».

Per ascoltare tutte le altre considerazioni di Bulgheroni e di Claudio Piovanelli, anche egli ospite de  “L’ultima contesa”, vi riproponiamo la registrazione dell’intera puntata.

 

Fabio Gandini


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