MORSE 7
Energia, rimbalzi, tanta voglia di lottare: va a lui il primo sorriso della stagione (guarda QUI le foto e leggi QUI il commento). Ed è un sorriso pieno di speranza: il materiale su cui lavorare e per cui sprecare fiato (e infatti i cazziatoni di Caja arrivano puntuali) c’è. Sei rimbalzi totali, tutti offensivi: il particolare non si ammira spesso nei tabellini e dice tanto.
SCOLA 7,5
Inutile girarci intorno: certe “scioglievolezze” (sarà contento “papà” Toto Bulgheroni per la scelta terminologica…) sotto canestro, qui, non si vedevano da lustri, talmente tanti da farti chiedere se si sono in realtà mai viste davvero. Le gambe pesano soprattutto all’inizio, così come i costanti raddoppi della difesa di Messina: poi Luis prende in mano la situazione e si concede alla sparuta platea, incantando tra scivolate leggiadre verso il cesto, giri e tiri e giravolte con il pieno controllo del corpo. Da non disprezzare nemmeno il contributo difensivo.
DE NICOLAO 5,5
Bagna l’esordio assoluto a questo livello con uno sfondamento subito: bene. Poi paga - in qualche palla persa di troppo e in malizia difensiva - l’impatto con il contesto e con la sovrabbondanza dei pari-ruolo avversari. Discreto, a tratti, il ritmo.
JAKOVICS 6,5
Ti ritroviamo dove ti avevamo lasciato, caro Ingus: triple, corsa, pronto alla bisogna e nessun paura. Che tu rimanga sempre tale certezza…
RUZZIER 5,5
Timido e fin troppo attento: ce lo aspettavamo. A) perché è un playmaker. E i playmaker non devono “rodare” solo loro stessi, ma anche tutto quello che gira loro intorno. B) perché è nuovo nuovo del pianeta Caja e arriva dal pianeta Sacchetti: il viaggio è notevole. C) perché davanti aveva i mostri dell’ultimo livello, non del primo…
ANDERSSON 5
Il fatto che Varese abbia pareggiato (quasi incredibilmente…) con Milano nella battaglia a rimbalzo va ascritto anche a lui e alle sue sei carambole, in un contesto di squadra in cui è stato (e sempre sarà, in assenza di un vero e proprio “aspiratore” alla Cain…) fondamentale il contributo di tutti. Per il resto la partita di oggi non lo ha per nulla inquadrato, soprattutto offensivamente.
STRAUTINS 5,5
Prenderà lui il terzo violino in mano? Se sì, c’è da lavorare. Sulla continuità in primis. A tratti fa intravedere qualche potenzialità, anche fisica, a tratti scompare.
DE VICO 5,5
Quattro punti, due assist, qualche falletto: niente di trascendentale ma nemmeno di obbrobrioso nei 14 minuti in campo (che, salvo scalata nelle gerarchie, saranno quelli che - più o forse meno - trascorrerà sempre sul parquet. Non dimentichiamocelo).
FERRERO 6
La grinta con cui aggredisce la partita ti fa sentire a casa. Ed è tanta roba. Poi, triple a parte, si dimostra un po’ impreciso (0/5 da 2) e a volte sovrastato. Ma sugli altri ha un vantaggio non da poco e si vede: conosce tutto ciò che c’è da fare. Per inciso: tanti cari auguri, capitano biancorosso.
DOUGLAS 6
C’è una fotografia ben augurante: i tre secondi nemmeno netti con cui, a metà secondo quarto, si mangia il campo in contropiede, servendo poi la tripla a un compagno. Questo (e molto altro) è ciò che Toney Douglas potrebbe e dovrebbe essere una volta in forma e integrato: guai per Varese se non sarà così… Scritto ciò, il suo match rimane abbastanza ingiudicabile per 25 minuti (causa pochi allenamenti disputati), poi qualche spunto lo azzecca.




