Una festa del rifugiato con ospiti i richiedenti asilo inseriti in un progetto di inserimento sociale all'avanguardia portato avanti dai Comuni di Besozzo e Comerio.
La cerimonia si è svolta ieri sera nel cortile del municipio di Besozzo: oltre ai richiedenti asilo, che hanno dato una mano anche durante la fase dell'emergenza Coronavirus, erano presenti i sindaci dei due paesi in fascia tricolore Riccardo Del Torchio e Silvio Aimetti, oltre ai rappresentanti della Croce Rossa del Medio Verbano, della cooperativa Colve che gestisce il progetto e tanti volontari.
«L'augurio è che le persone comprendano che essere nati dalla parte "facile" del mondo non è stata bravura ma semplicemente fortuna - afferma Del Torchio - sperando che un giorno il dito puntato di tante persone, diventi una mano tesa pronta ad aiutare il prossimo».
«Abbiamo voluto celebrare la giornata mondiale del rifugiato ascoltando le loro toccanti testimonianze - spiega Aimetti - siamo orgogliosi di ospitare nei nostri Comuni oramai da quasi 5 anni dei piccoli gruppi di persone che sono fuggite da guerre, persecuzioni e fame. Molti di loro hanno trovato un lavoro regolare (lavori che noi italiani non vogliamo più fare) e stanno contribuendo con le loro tasse alla vita del nostro Paese».




