Canton Ticino - 20 giugno 2020, 14:05

Alfieri (Pd): «Chi lavora da casa in smart working per il virus non perderà lo status di frontaliere»

Il senatore varesino del Pd e l'intesa raggiunta tra Roma e Berna: «I frontalieri che a seguito dell'emergenza hanno lavorato da casa o hanno soggiornato per alcuni periodi oltreconfine non perderanno status e regime fiscale. L'accordo, valido fino al 30 giugno, potrà essere prolungato»

«Ora è ufficiale: chi ha lavorato o sta ancora lavorando da casa in smart working, a causa dell'emergenza coronavirus, non perde e non perderà lo status di frontaliere e il relativo regime fiscale»: a dirlo è il senatore Alessandro Alfieri, capogruppo del Pd nella commissione esteri del Senato, commentando l'intesa raggiunta tra Roma e Berna.

«L'intesa, siglata tra i ministri dell'economia di Italia e Svizzera, fa finalmente chiarezza su un tema delicato - prosegue Alfieri - Secondo infatti gli accordi del '74, attualmente in vigore, i frontalieri che a seguito dell'emergenza sanitaria hanno lavorato da casa, sia a tempo pieno che a tempo parziale, e anche quelli che hanno soggiornato per alcuni periodi oltreconfine, avrebbero rischiato di perdere lo "status" di frontaliere con il relativo regime fiscale e avrebbero quindi rischiato di subire un aggravio nella tassazione».

Chiude il senatore del Pd: «Fin da marzo mi ero preso l'impegno di seguire il tema e grazie al lavoro dei tecnici del ministero dell'Economia siamo riusciti a evitare ricadute sui nostri lavoratori. Oggi posso dire con soddisfazione che anche questo impegno è stato mantenuto. L'accordo infatti riconosce la straordinarietà di questo periodo, ha valore dal 24 febbraio fino al 30 giugno e potrà essere prorogato nel caso dovesse essere necessario prolungare le misure di contenimento del contagio da covid-19». 

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