E' stato uno strano venerdì sera quello di ieri: il centro città pattugliato dalle forze dell'ordine, un po' schierate in piazza Monte Grappa e un po' in continuo movimento per le vie della movida che, da parte sua, ha rispettato le disposizioni, tutti a distanza di sicurezza ed evitando assembramenti. Si sono dimostrate efficaci anche le misure adottate dai titolari dei locali che si sono rivolti a personale di sicurezza privata per sorvegliare lo spazio esterno.
«I report che mi sono arrivati da parte delle forze dell'ordine sono tutti positivi – conferma il sindaco Davide Galimberti - Le misure adottate vanno nella giusta direzione e l'auspicio è che si prosegua, con responsabilità di esercenti ed avventori». Soddisfatti anche i titolari dei locali del centro. «E' stata una serata modello – commenta Paolo Zanforlin di Aime – all'insegna del sano divertimento. Aver bloccato l'asporto ci ha sicuramente penalizzati, con un buon 30% in meno di lavoro, ma siamo nel complesso soddisfatti». Il calo del lavoro si è avvertito di più nella zona pedonale di piazza Giovine Italia, dove i tavolini dei ristoranti pieni e il doppio turno sono ancora un ricordo. «Stiamo lavorando al 20% come se fosse agosto - dicono dalla Bella Napoli – Mancano le famiglie e l'impressione è che la gente si sia abituata a restare a casa».
Solo due le sanzioni comminate dagli agenti di polizia locale, in due differenti locali del centro, e comunque non riferite alla violazioni delle disposizioni in materia di contenimento dei contagi da Coronavirus. Un locale è stato sanzionato perché al suo interno gli avventori stavano fumando e un altro, un market etnico, perché vendeva merce con etichettature non conformi, prive dell'indicazione sulla provenienza dei prodotti.
Niente risse o comportamenti molesti, solo due denunce a parte dei Carabinieri nei confronti di due automobilisti sorpresi alla guida con un tasso di alcool nel sangue superiore ai valori di legge. Ordinaria amministrazione insomma, e i controlli saranno ripetuti anche questa sera con le stesse modalità di pattugliamento coordinato del centro città e dei luoghi di ritrovo della movida.











